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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

La vita ai tempi del Coronavirus - "Non sono 'eroi' ma grandi professionisti, aiutiamoli"

"Tante persone non si fermano davanti a questa tragica emergenza e che continuano a svolgere la loro professione, nonostante le difficoltà e i pericoli che comporta essere in prima linea"

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Ogni giorno si leggono molteplici testimonianze di persone che non si sono fermate e non si fermano davanti a questa tragica emergenza e che continuano a svolgere la loro professione, nonostante le difficoltà e i pericoli che comporta essere in prima linea nei reparti COVID, nei P.S., nel servizio 118, nell'assistenza territoriale, nelle RSA e nel volontariato; medici, infermieri, personale di radiologia e laboratorio analisi, oss, etc. In questo momento è davvero lodevole tutto ciò che essi fanno. In futuro dovremmo tener conto di questo loro impegno, senza “sbrontolare” ad esempio, per le attese in P.S.

Questo virus a messo a dura prova tutta la loro Professionalità, Umanità, hanno sopportato e sopportano stress psicologico e lavorativo che altri forse, non sarebbero stati in grado. Serviva forse il COVID per comprendere quanto sia importante per tutti queste categorie di Professionisti? Che soventemente, nel vero senso stretto del termine, salvano la vita? Ricordiamocelo in futuro.
Alcuni di loro si sono contagiati, alcuni se ne sono andati a miglior vita pur avendo adottato tutte le attenzioni del caso. Io non li qualifico come eroi, (L' eroe, nell'era moderna, è colui che, di propria iniziativa e libero da qualsiasi vincolo, compie uno straordinario e generoso atto di coraggio,…il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune) ma come una categoria di Grandi Professionisti che amano il proprio lavoro e si adoperano quotidianamente per la salute di tutti. Un grande grazie alla loro professionalità e massimo rispetto in futuro.

Diamo una mano anche a loro oltre che a noi stessi, rispettando le disposizioni governative attuali, restiamo a casa. Vorrei per questo rivolgere un accorato appello a tutti noi: Dai ragazzi, a tutti piace la libertà e godersi la vita, per ciò, grande spirito di sacrificio; restiamo isolati, ci vuole pazienza, cosa che col tempo abbiamo perso nel suo stretto significato, vorremmo tutto e subito, lo so, ma questo servirà per uscirne fuori e ritornare a godersi la vita, visto che ne abbiamo una sola…tutti. Sarà fantastico ritornare alla normalità quotidiana...con la serenità nell’animo, e dirsi: ci siamo fatti il mazzo, ma ne siamo venuti fuori.

Mauro

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