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Cronaca Cesenatico

Fuggì dall'Istria dopo la fine della guerra e arrivò a Cesenatico sulla sua piccola barca

Nella mattinata di venerdì scorso il sindaco Roberto Buda ha voluto incontrare e salutare Matteo Lucio Zanetti, pescatore in pensione, nato a Rovigno 88 anni fa, ma residente a Cesenatico sin dal dopoguerra

Nella mattinata di venerdì scorso il sindaco Roberto Buda ha voluto incontrare e salutare Matteo Lucio Zanetti, pescatore in pensione, nato a Rovigno 88 anni fa, ma residente a Cesenatico sin dal dopoguerra. L'occasione dell'incontro è stata il ringraziamento per il dono al Museo della Marineria di una rete da pesca risalente alla fine dell'Ottocento, proveniente da Rovigno.

Insieme alla rete Zanetti ha donato anche alcuni altri oggetti utilizzati un tempo per la confezione e la riparazione della rete e una fotografia che documenta la cattura, avvenuta con quella rete nel 1929, di un grosso pescecane. La rete è stata esposta al piano superiore del museo, proprio accanto alla lancia 'Falcia' da poco arrivata a Cesenatico. Zanetti è stato anche protagonista di un'altra importante pagina di storia dell'Adriatico: anche lui infatti, come molti altri italiani, dovette fuggire dall'Istria dopo la fine della seconda guerra mondiale; essendo pescatore, lo fece con la sua piccola barca, con la quale attraversò l'Adriatico.

La sua intenzione era quella di arrivare a Chioggia, ma una burrasca improvvisa lo portò sino al largo di Cesenatico, dove incontrò alcuni pescatori che, oltre ad aiutarlo ad entrare in porto, lo chiamarono a lavorare con loro. Qualche mese dopo arrivò a Cesenatico anche sua moglie, che nel frattempo aveva avuto la loro prima figlia, e da allora la famiglia Zanetti fa parte della comunità di Cesenatico, pur non avendo mai dimenticato la città natale.

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