Aviaria, Coldiretti chiede interventi urgenti a sostegno delle aziende del settore

"I danni provocati dall’aviaria", precisa il presidente di Coldiretti Forlì-Cesena Filippo Tramonti – non derivano soltanto dagli abbattimenti nelle zone colpite dall’epidemia

"La tempestiva adozione di tutte le misure necessarie con il supporto dell’Unione Europea e la giusta assicurazione sull’assoluta assenza di pericoli per l’uomo dal consumo di carne di pollo e uova hanno evitato ulteriori problemi al settore. Ma occorre intervenire urgentemente con misure eccezionali di sostegno al mercato per i danni al patrimonio avicolo della nostra provincia anche a seguito dei numerosi vincoli alla movimentazione dei prodotti avicoli che hanno praticamente bloccato la produzione e il mercato". E’ quanto chiede Coldiretti Forlì-Cesena alle autorità competenti a sostegno di un settore di primaria importanza per l’economia e l’occupazione della nostra provincia, fra i principali poli avicoli a livello nazionale e internazionale.

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"I danni provocati dall’aviaria – precisa il presidente di Coldiretti Forlì-Cesena, Filippo Tramonti – non derivano soltanto dagli abbattimenti nelle zone colpite dall’epidemia, ma per le aziende avicole ci sono pesanti conseguenze anche per i vincoli di movimentazione adottati a scopo precauzionale". "E’ un fatto – segnala Coldiretti – che coinvolge pesantemente anche gli allevatori che non sono direttamente interessati dall’epidemia, ma coinvolti soltanto a titolo precauzionale dalle limitazioni imposte dall’Ordinanza Dirigenziale emanata dal Ministero della Salute che blocca le movimentazioni in uscita da tutto il territorio della Regione Emilia Romagna al fine di controllare e contenere il diffondersi della malattia. L’urgenza che siano adottati adeguati provvedimenti di sostegno economico per salvaguardare il reddito delle imprese – conclude Tramonti – è una priorità assoluta per evitare il tracollo della produzione avicola della nostra provincia che non registra casi di febbre aviaria". 

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