Odontotecnici facevano i dentisti: nei guai tre assistenti alla poltrona e due medici

Questa volta gli uomini dell'Arma hanno scoperto uno studio nel territorio cesenate in cui tre assistenti alla poltrona eseguivano trattamenti di cura con la complicità dei due medici odontoiatri

Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri dei Nas alla ricerca di dentisti abusivi. Questa volta gli uomini dell'Arma hanno scoperto uno studio nel territorio cesenate in cui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tre assistenti alla poltrona eseguivano trattamenti di cura di patologie del cavo orale con la complicità dei due medici odontoiatri titolari del centro medico. Tutti e cinque, residenti nella provincia romagnola, sono stati denunciati a piede libero e dovranno rispondere del reato di esercizio abusivo della professione di odontoiatra, in concorso tra loro. Il laboratorio era regolamente registrato nell'albo, tuttavia prestavano attività personale che non aveva la qualifica.

L'articolo 348 del codice penale, "esercizio abusivo di una professione", recita che "chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni con la multa da euro diecimila a euro cinquantamila. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e, nel caso in cui il soggetto che ha commesso il reato eserciti regolarmente una professione o attività, la trasmissione della sentenza medesima al competente Ordine, albo o registro ai fini dell'applicazione dell'interdizione da uno a tre anni dalla professione o attività regolarmente esercitata".

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L'Arma ricorda che "si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo".

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