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foto archivio

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Città "invasa" da fumo e puzza, il mistero parte da un rogo di cataste di legno

Il fenomeno dell'inversione termica dietro il forte odore avvertito in città. E' partito tutto da un rogo di cataste di legno

Un odore di fumo piuttosto intenso ha "svegliato" la città, ma la puzza è stata avvertita anche nella giornata di ieri, martedì. Molti cesenati si sono chiesti la provenienza del fumo, e a dare delicidazioni in mattinata ci pensa il sindaco Enzo Lattuca.

"Qualcuno ha appiccato il fuoco a delle cataste di legno in via Ancona, nelle vicinanze del fiume Savio". Polizia locale e vigili del fuoco si sono subito allertati. Probabilmente la legna era molto umida e ha generato parecchio fumo.

Ma l'aspetto particolare è che si è verificata un’inversione termica. Questo significa che il fumo invece di alzarsi verso il cielo ha ristagnato formando una sorta di “banco di nebbia”. La combinazione di questi elementi ha determinato l’espansione orizzontale del fumo invece che verso l’alto. Un fenomeno particolare che ha fatto sì che il fumo si espandesse per la città, da qui la puzza che molti hanno avvertito. Le indagini stanno verificando se ad ardere è stato solo legname, o anche altro materiale. Ma si vuole anche capire se chi è materialmente autore del rogo abbia seguito le procedure previste.

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