Goliardica festa di laurea si conclude con l'imbrattamento della Fontana Masini: i ragazzi confessano

Lo sciogliersi delle vernici ha causato l’imbrattamento della vasca e, una volta che il ragazzo è uscito dalla fontana, delle parti marmoree (facciata e scalinata) sul lato est

Foto di Piero Pasini, l'interno della fontana

Una festa di laurea degenerata in atti che certamente sono sfuggiti di mano a chi li ha commessi. Giovedì durante un momento di goliardia tra amici e familiari che festeggiavano un neo laureato, è stata imbrattata con vernice blu e rossa la fontana del sedicesimo secolo dello scultore Masini e il selciato della piazza del Popolo. il sindaco Paolo Lucchi informa che ”un ragazzo, che stava festeggiando la sua laurea, è stato ricoperto di vernici alimentari e gettato nella fontana. Lo sciogliersi delle vernici ha causato l’imbrattamento della vasca e, una volta che il ragazzo è uscito dalla fontana, delle parti marmoree (facciata e scalinata) sul lato est".

"Gli autori del gesto, due ragazzi, già nella serata di giovedì – continua il primo cittadino-  erano stati individuati dagli agenti Angelo Tavacca e Stefano Montani dalla nostra Polizia Municipale, intervenuti con grande tempestività, e grazie all’utilizzo delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza (la fontana è videosorvegliata ventiquattr’ore al giorno). Gli stessi ragazzi, di loro spontanea iniziativa, venerdì mattina si sono presentati nel mio ufficio dichiarandosi responsabili di quanto commesso".

Subito i tecnici del comune si sono attivati per eliminare il danno, che purtroppo al momento ancora permane. "Innanzitutto l’architetto Giuseppe Leoni, del settore Edilizia Pubblica, ha concordato con la restauratrice che lo ha affiancato nella direzione lavori quando venne effettuato il restauro (anni 2008-2010), Amelia Negretti, un sopralluogo alla fontana già per lunedì mattina, per valutare insieme a lei quali interventi mettere in campo per la pulitura delle parti scultoree. Meno problematica sembra essere invece la situazione della vasca, dal momento che, sempre durante l’ultimo restauro, è stata rivestita con un materiale lavabile".

"Nello stesso momento, l’assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi ed io abbiamo scritto alla Soprintendenza di Ravenna, in quanto soggetto a cui compete la tutela dei beni culturali, sia per segnalarle il fatto che per chiederle se intende confermare la sua volontà, già espressa in passato, di non circondare la fontana di alcuna recinzione - conclude il primo cittadino -. Quanto accaduto, vero e proprio sfregio alla nostra città, ci preoccupa infatti molto e non possiamo assistere inerti ad episodi di questo tipo".

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