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A Turrito la festa del patrono San Fortunato

A Turrito ci sarà fino a venerdì il Triduo con messa, in preparazione alla festa del patrono San Fortunato, che culminerà domenica con la messa alle 10 seguita dalla processione

Continuano i momenti di incontro nelle parrocchie del sarsinate, nella comunità di Turrito che sarà il protagonista del prossimo fine settimana.  A Turrito ci sarà fino a venerdì il Triduo con messa, in preparazione alla festa del patrono San Fortunato, che culminerà domenica con la messa alle 10 seguita dalla processione. Alle 12.30 il pranzo comunitario sotto il grande stand della parrocchia. I giovani, quest’anno, si sono attivati per riproporre anche la festa esterna, così famosa e ben riuscita fino a una quindicina d’anni fa, e venerdì sera cena brasiliana. Sabato alle 18 aperitivo con Dj Pugelli, ore 20 sfilata di moda e spettacolo Hip Hop, ore 22 complesso the rock’n’ roll kamimazes. Alle 15, domenica 15 maggio, gruppo Microtraumi e alle 20 concerto di Luca Olivieri. Turrito, che già dal nome fa ricordare qualcosa di forte, di protetto, di non presidiabile, è già nominato in una lettera del 1182 da Papa Lucio III.

La millenaria chiesa era collocata a Turrito alto, della quale rimangono pochi resti ancora visibili. Nel 1929 un terribile terremoto danneggiò la struttura a tal punto che si decise di abbandonarla. Ci resta una foto del 1928 che raffigura la struttura con casa e canonica ancora in buono stato. Una scelta davvero sapiente fece don Getulio Merciari, parroco di allora, che pensò di costruire più in basso, sulla Statale, la nuova chiesa che venne inaugurata dal piacentino Mons. Pallaroni il 26 settembre 1937. Una struttura davvero armonica e funzionale con il tetto a capriate e le due cappelle laterali.

Da 42 anni guida la comunità don Ezio Ostolani, che ha rinnovato prima la canonica e poi la chiesa, da cima a fondo. Turrito è forse l’unica comunità della zona che non ha subìto lo spopolamento. Anzi, per la comodità del luogo, vi ha trovato abitazione diversa gente “scesa” dalle montagne sovrastanti. il territorio parrocchiale è stato prima ridotto, dando la zona della “Casetta” e della Vossloh alla parrocchia di Sarsina, poi ampliato ricevendo, nel 2006, la zona di Valbiano Vigne e Cà di Camilla. ora gli abitanti sono 350.
 

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