Estendere i confini del Parco Nazionale al comune di Bagno: al via un ciclo di incontri

"In questo primo incontro - commentano il sindaco Marco Baccini e l’assessore Alessandro Severi - verrà raccontata la storia dell’istituzione del Parco"

Giovedì partono gli incontri pubblici per il confronto partecipato avere ad oggetto l’ipotesi di presentazione della proposta del progetto di estensione dei confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna all’interno del territorio del Comune di Bagno di Romagna. "In questo primo incontro - commentano il sindaco Marco Baccini e l’assessore Alessandro Severi - verrà raccontata la storia dell’istituzione del Parco, l’organizzazione dell’Ente, gli obiettivi e le attività che svolge all’interno dei sui confini ed il rapporto con le istituzioni dei Comuni che ne fanno parte. I successivi due appuntamenti entreranno nel cuore della proposta, aprendo la discussione sui principali temi e progetti costituenti la proposta. Il primo, il 18 aprile, sulle norme ed i regolamenti del Parco; il secondo, il 24 aprile, su turismo, promozione del territorio ed i progetti di valorizzazione ed investimento. Due importanti appuntamenti in cui verranno raccolti i pareri e le valutazioni su un progetto così importante".

"Questo progetto parte da molto lontano - commenta Severi - da considerazioni ed impegni già espressi in campagna elettorale. Fin dalla sua presentazione Visione Comune ha individuato nel Parco Nazionale un partner importante per lo sviluppo turistico ma anche economico in genere ed ora ne porta avanti le infezioni come amministrazione comunale. Una parte importante del valore dei nostri produttori e prodotti, siano essi nel comparto agricolo-zootecnico come pure in quello termale, è indotto dalla presenza di un territorio di qualità ambientale e paesaggistica d’eccellenza".

"Il Parco Nazionale rappresenta un ulteriore suggello a questo valore e il recente riconoscimento della Riserva di Sasso Fratino, quale patrimonio Unesco, rappresenta un’ulteriore conferma - viene aggiunto -. Non dimentichiamo poi che il Parco in questi ultimi tre anni ha contribuito, direttamente o indirettamente, a veicolare una serie di investimenti sul territorio; in tal senso mi preme citare gli 800mila euro ricevuti dal bando regionale Por Fesr per Bagno di Romagna, 65mila euro per Palazzo del Capitano, 150mila euro per eventi e iniziative nel campo turistico-promozionale negli ultimi tre anni".

"Nell’ottica di rafforzare la collaborazione con il Parco e di indirizzare le opportunità offerte dalla sua rafforzata presenza, l’ammistrazione intende fin da ora individuare una serie di investimenti e di opportunità di collaborazione che qualificano la nostra offerta territoriale; insomma il naturale completamento del progetto turistico lungo il filone natura-terme-outdoor-tipicità. All’interno del progetto, in prima battuta, si individuano quindi alcune aree da riqualificare, servizi da implementare, opportunità di investimento, interventi a favore del contenimento della pressione faunistica selvatica. Un primo passo a cui dovranno ovviamente seguire un maggior dettaglio ma che rendono l’idea dell’indirizzo che si intende perseguire", conclude l'assessore.

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