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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Equilibrio tra vita familiare e professionale, ricognizione dei "bisogni di welfare" nei due quartieri

L'amministrazione comunale si propone di effettuare una ricognizione dei “bisogni di welfare” dei lavoratori di una delle aree della città più densamente popolate di insediamenti produttivi

Programmare i servizi rispondendo alle necessità delle famiglie. Si pone questo importante obiettivo il progetto “Work Life Balance – Tempi di vita e tempi di lavoro: è tempo di comunità” che vede il Comune di Cesena e le imprese presenti sul territorio dei Quartieri Valle Savio e Borello collaborare a favore delle famiglie cesenati che vivono e lavorano nelle zone meno centrali della città. Con lo scopo di garantire un equilibrio tra lavoro e necessità legate alla sfera privata, l’Amministrazione comunale si propone dunque di effettuare una ricognizione dei “bisogni di welfare” dei lavoratori di una delle aree della città più densamente popolate di insediamenti produttivi per poi procedere, nei prossimi mesi, con la progettazione di servizi ed azioni del Comune (asili, scuola, dopo scuola, mobilità e politiche abitative) ritagliati sulla realtà delle comunità dei lavoratori. Per fare questo, e a seguito di un puntuale confronto con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta alle imprese attive nei Quartieri Valle Savio e Borello che intendono definire insieme all’Ente, e in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”  dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, nuovi servizi pubblici e nuove iniziative pubbliche e private con lo scopo di conciliare le due sfere.

Sulla base della ricognizione effettuata dalle aziende del territorio che aderiranno all’iniziativa, l’Amministrazione comunale, insieme alle organizzazioni sindacali, promuoverà iniziative e strategie che mirano all’equilibrio tra lavoro e vita privata messe in atto nel posto di lavoro e nella comunità. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che ha assegnato al Comune di Cesena 40 mila euro per il 2021 e il 2022 da impiegare a supporto dell’attività di ricerca svolta dal Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

“Questo importante percorso – commenta l’Assessore allo Sviluppo Economico Luca Ferrini – interessa tutta la città e in modo specifico i quartieri Borello e Valle Savio. La ricerca infatti vede come interlocutori principali le imprese che operano nei rispettivi quartieri e ha come finalità principale l’acquisizione di informazioni ed elementi utili alla progettazione di nuovi servizi di carattere sperimentale, al fine di favorire l’equilibrio tra tempi di lavoro e le necessità familiari in termini di politiche di welfare a supporto delle famiglie: servizi educativi, scolastici ed extrascolastici con orari flessibili, servizi di trasporto, politiche abitative”. “Possiamo quindi parlare – prosegue l’Assessora ai Servizi per le Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – di uno studio che, nella sua complessità, coinvolge tutti i membri di un nucleo familiare, dai bambini ai più anziani, i nonni ad esempio, e che chiama a raccolta tutto il territorio dal momento che, dopo questa prima fase, si interverrà rimodulando i diversi servizi al cittadino. Per fare questo abbiamo bisogno del supporto delle imprese che, liberamente, potranno partecipare alla ricerca compilando, a partire dai prossimi giorni, il form pubblicato sul sito del Comune di Cesena”. (www.comune.cesena.fc.it/worklifebalance).

In questo modo l’Amministrazione comunale intende potenziare il modello di welfare presente sul territorio, dapprima attraverso un intervento di ricerca avviato per costruire relazioni significative con lavoratori, lavoratrici, imprese, Istituzioni, nei luoghi lavorativi, nei quartieri, nelle istituzioni educative e scolastiche. In un secondo momento, sulla base dei risultati raccolti, sarà definita un’offerta di opportunità di welfare e servizi a supporto delle famiglie dei lavoratori.

La partecipazione alla ricerca autorizzerà i ricercatori dell’Università e il personale comunale coinvolto, a svolgere, nel rispetto della normativa vigente e degli accordi sindacali di settore sottoscritti per il comparto cui afferiscono le imprese partecipanti, di svolgere il lavoro di ricerca incontrando i lavoratori e le lavoratrici. Contestualmente, nei territori di riferimento, i ricercatori interesseranno i servizi (asili nido/scuole materne/ scuole elementari; associazioni di genitori; servizi/associazioni sportivi; centri giovanili; parrocchie).

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