Con la "ripresina" tornano a crescere gli infortuni sul lavoro, ma calano i morti

Il tema della sicurezza sul lavoro e i giovani sono al centro delle manifestazioni organizzate domenica dall’Anmil in tutta Italia

Il tema della sicurezza sul lavoro e i giovani sono al centro delle manifestazioni organizzate domenica dall’Anmil in tutta Italia, per la 68° Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro. La sezione ANMIL di Forlì-Cesena per l’occasione ha diffuso i dati provinciali sull’andamento degli infortuni sul lavoro, che sono in ripresa, assecondando così l’andamento dell’aumento delle ore lavorate.

 “Per questa 68ª Giornata vogliamo rimarcare che la salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese e per le nuove generazioni – spiega il Presidente territoriale Luca Chiadini - in un momento storico in cui l’incertezza e la preoccupazione per il futuro sono diventate una costante, dopo anni di crisi che hanno avuto riflessi negativi sia a livello sociale che economico e, di conseguenza, anche sull’andamento del fenomeno infortunistico”.

“Leggendo i dati INAIL si evince che a partire dal 2015, con la ripresa dell’occupazione, le denunce di infortunio sono cresciute dalle 637.000 unità circa alle 641.000 del 2017, con un incremento dello 0,6% - aggiunge Chiadini- e per il 2018, sembra profilarsi un andamento infortunistico in linea con questa tendenza. Tuttavia questa modesta crescita appare certamente rilevante e significativa se guardiamo l’età dei lavoratori che, nello stesso triennio 2015-2017, sotto i 35 anni risultano la categoria più a rischio, con un incremento di infortuni del 2,2% (da circa 167.000 a 191.000), più che triplo rispetto a quello medio. Analogamente si mantengono su quote ancora molto elevate gli infortuni mortali di cui rimangono vittima i giovani”. 

“Di fronte a questi numeri oggettivamente gravi, bisogna puntare sulla diffusione della cultura della sicurezza e sulla formazione professionale – sottolinea il Presidente Chiadini– dove ciascuno può fare la propria parte e, certamente, un ruolo fondamentale lo riveste il mondo dei media che auspichiamo approfittino di questa occasione per dare il loro prezioso contributo, contributo che potrà essere premiato grazie al Premio giornalistico Pietro Di Donato patrocinato dall’ANMIL, di cui è stata recentemente presentata in Senato la VII edizione”. 

Per quanto riguarda i dati provinciali relativi alla Romagna emerge che nel periodo gennaio-agosto gli infortuni sono in aumento a Forlì-Cesena e Ravenna, e in calo a Rimini. A Forlì-Cesena nei primi 8 mesi dell’anno sono stati denunciati 5.029 infortuni contro i 4.972 dell’analogo periodo dello scorso anno (+1,1%). Stesso andamento nella provincia di Ravenna: da Ravenna 5.063 a 5.146 (+1,6%). In flessione invece Rimini che passa da 3.683 a 3.610 (-1,9%). In calo però gli infortuni più gravi, quelli mortali: a Forlì-Cesena passano da 11 dei primi 8 mesi del 2017 agli 8 dell’analogo periodo del 2018. A Ravenna da 6 a 5, a Rimini da 6 a 3.

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