Cesena, una "città che funziona" per i giovani: piacciono l'università e il wifi pubblico. Le segnalazioni dei lettori

Non solo cose che non funzionano, Cesena è anche una città ricca di buoni esempi.Mandateci numerose le vostre segnalazioni (anche con fotografie) all'indirizzo e-mail: redazione@romagnaoggi.it. Ecco le prime segnalazioni giunte

Non solo cose che non funzionano, Cesena è anche una città ricca di buoni esempi. Per la rubrica “La città che funziona”, che accompagna quella realizzata il mese scorso “La Cesena che non funziona” (una raccolta di segnalazioni di disservizi e degrado da parte dei cittadini) ecco una nuova serie di messaggi pervenuti di “buoni esempi”. Consapevoli che è più difficile ricordarsi delle esperienze positive rispetto a quelle negative, chiediamo ai nostri lettori uno sforzo in più e di segnalarci ciò che vi ha colpito in positivo, che vi è piaciuto.

Insomma, ciò che funziona e non solo quello che non va nella nostra bella città, pur con tutti i suoi problemi. Da un servizio pubblico reso meglio di quanto vi aspettavate, un problema efficacemente risolto dal Comune per quanto riguarda la sfera pubblica, ma anche piccoli e grandi gesti di senso civico e di solidarietà tra cittadini, un'attività lavorativa svolta professionalmente, un'azione del volontariato, un aiuto inatteso. Mandateci numerose le vostre segnalazioni (anche con fotografie) all'indirizzo e-mail: redazione@romagnaoggi.it. Ecco le prime segnalazioni giunte:

WI-FI PUBBLICO - E’ un commento entusiastico quello di un giovane lettore a favore del servizio di wi-fi pubblico messo a disposizione dal Comune: “Il wi-fi in piazza va a bestia”, segnalando il servizio che funziona.

COMPUTER RICICLATI - Luca Lo Iacono, studente di Ingegneria e Scienze Informatiche e membro dell'associazione studentesca del Corso di Laurea segnala come buon esempio per la ‘Cesena che funziona’ il progetto Trashware., che presenta: “Da dicembre 2010 l'associazione S.P.R.I.Te. ha dato vita al progetto Trashware attraverso il quale studenti dell'associazione si impegnano a ritirare computer non più utilizzati da aziende e privati per ricondizionarli e donarli a scuole, associazioni e privati del territorio cesenate. Con questo progetto abbiamo messo in moto una macchina capace di aiutare persone e realtà in difficoltà dandogli la possibilità di avere un computer gratuitamente, rispettare l'ambiente evitando di smaltire materiale informatico ancora funzionante e dare agli studenti universitari come me un'opportunità per mettersi in gioco, far pratica nel proprio ambito ed avere tanta soddisfazione nel poter aiutare chi ne ha bisogno. Il Comune, Hera e l'Università sostengono questo progetto aiutandoci a coprire le spese vive e donandoci attrezzature informatiche che non utilizzano più”.

E ancora Lo Iacono: “La pratica del trashware è poco diffusa in Italia e dove è presente le associazioni e i gruppi che si impegnano si trovano in difficoltà nel mantenere l'attività costante a causa di un mancato appoggio delle istituzioni e delle realtà che li circondano, fortunatamente a Cesena è accaduto tutt'altro ed il progetto a basi molto solide per proseguire la sua buona opera. Credo che questo progetto - nel suo piccolo - possa definirsi una dimostrazione della Cesena che funziona!”

EX MACELLO - Sempre dal mondo universitario viene la segnalazione di Nicole Bartolini, una studentessa universitaria di Cesena, che spiega: “Nell’ambito della "città che funziona" vorrei segnalarvi il complesso dell'Ex-Macello, un insieme di strutture che il Comune ha destinato agli universitari. Infatti nel complesso ci sono appartamenti per studenti, una sala studio universitaria, la palazzina dove le associazioni universitarie di Cesena svolgono le loro attività (ad esempio la web radio "Uniradio Cesena") ed un bar convenzionato con noi studenti”.

Illustra ancora Nicole Bartolini: “Negli anni l'Ex-Macello è diventato un punto d'incontro per gli studenti grazie all'attività congiunta delle associazioni studentesche e del Comune che ha messo questo spazio a disposizione per una serie di eventi, dal ludico all'educativo e al sociale. Penso che questo sia un bell'esempio della città che funziona, anche nei confronti degli universitari che sono una fetta sempre più grande della popolazione cesenate”.

CASETTE DELL'ACQUA - Diversi hanno segnalato tra le tipicità positive della città l casette dell'acqua che erogano acqua minerale gratuita. Si parla infatti di litri e litri di “oro blu" che vengono erogati gratuitamente con una duplice valenza positiva. Da un lato infatti non ci sono spese per l'aquisto di bottiglie nei supermercati o market e, elemento non da poco, il minore impatto ambientale legato alle bottiglie di plastica che non vengono così buttate nei cassonetti.

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PIEDIBUS - Sempre sul filone del rispetto ambientale e della sicurezza, ci sono state numerosi riscontri positivi legati al piedibus. Si tratta di un servizio innovativo che si è diffuso a macchia d'olio a Cesena dopo gli esperimenti pilota. “E' un cambiamento utile, semplice e che favorisce la socializzazione”, ha detto mamma Francesca che tutte le mattine affida la figlia Martina al piedibus che la porta a scuola.

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