Il progetto Traswhare Cesena spegne la seconda candelina e raddoppia la posta

Giovedì mattina è stato fatto il bilancio dei primi due anni di attività nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte tutti i protagonisti del progetto

Con 423 computer consegnati a scuole, associazioni e privati, il progetto Trashware ha completato il secondo anno di attività all’insegna del recupero e riuso delle attrezzature informatiche, reso possibile dall’impegno degli universitari. In questi due anni il progetto, realizzato dall’Associazione studentesca S.P.R.I.Te. in convenzione con il Comune di Cesena, Hera spa e il Polo Scientifico Didattico di Cesena, è ormai diventato un punto di riferimento sul territorio per coloro che possiedono attrezzatura informatica datata ma ancora funzionante di cui vogliono liberarsi e per tutte le realtà che necessitano di computer ricondizionati e utili all’attività informatica di base. E proprio alla luce di questo risultato è stato deciso dai 4 firmatari di rinnovare la convenzione per altri due anni.

L’attività è iniziata nel gennaio 2011: i ragazzi del progetto Trashware hanno dedicato i primi mesi ad allestire gli spazi in via Chiaramonti 46, adeguandoli ad ospitare l’attività, e a mettere a punto gli strumenti per promuovere il servizio. In particolare, sono stati realizzati il un sito internet www.trashwarecesena.it (che finora ha ricevuto oltre 11mila visite), una pagina facebook https://www.facebook.com/trashwarecesena (che attualmente conta 528 “fan”) e volantini informativi , che sono stati distribuiti in città.

Giovedì mattina è stato fatto il bilancio dei primi due anni di attività nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte tutti i protagonisti del progetto. Presenti il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, il consigliere di Hera Spa Roberto Sacchetti, il Coordinatore del Campus universitario di Cesena Luciano Margara, la presidente S.P.R.I.Te. Luisa Seminara e gli altri ragazzi dell'associazione impegnati nel progetto. Con loro c’era il Vicepresidente AISM Forlì – Cesena Giorgio Morigi, che ha fatto gli onori di casa. La conferenza stampa, infatti, si è svolta presso la sede dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla dove è stato appena installato un laboratorio informatico costituito con i computer rigenerati messi a disposizione proprio dal progetto Trashware.

I numeri di Trashware Cesena - I contatti sono stati subito numerosi: a oggi si contano 1310 diverse realtà che si sono messe in contatto con l’Associazione. La maggior parte delle segnalazioni è arrivata da chi intende mettere a disposizione  attrezzatura informatica dismessa:  630 i contatti finora ricevuti. Sono complessivamente 381, invece, le richieste per ottenere in uso  i computer ricondizionati. A completare il quadro ci sono 319 contatti messi temporaneamente in lista di attesa poiché provenienti da zone al di fuori dai confini comunali. Complessivamente sono stati ritirati 650 computer. I  computer ricondizionati distribuiti sono stati 423.

Di questi 206 sono andati a scuole e associazioni. Tra questi ci sono: l’Istituto Professionale Comandini, la scuola primaria di Torre del Moro, la scuola primaria di Martorano, la scuola primaria di Ronta, la scuola primaria e dell’infanzia Borello, il Centro per la Pace, l’associazione l’Aquilone di Iqbal, l’associazione Dante Alighieri, l’Associazione Universitari Cesena, la compagnia Fuori Scena, il convento dei Cappuccini. Fra le prossime consegne, quelle destinate alle scuole secondarie di primo grado Anna Frank e Plauto: a ciascuna di esse arriverà una quindicina di computer per la realizzazione di laboratori informatici.

Tanti computer ancora in cerca di nuovi utilizzatori - Ma ci sono ancora molti computer ricondizionati che aspettano di trovare un nuovo proprietario. Si invitano, quindi, scuole, associazioni, organizzazioni, ma anche privati che hanno bisogno di un computer ma sono in difficoltà per l’acquisto, a farsi avanti. Per sfruttare l'opportunità messa a disposizione dal progetto Trashware e ricevere un computer è sufficiente mettersi in contatto con i ragazzi inviando una mail a info@trashwarecesena.it o chiamando il numero 345.2374555 (dal lunedì al venerdì 9:00-13/14:00-18:00).

E se qualcuno teme di non essere in grado di utilizzarli perché non ha dimestichezza con i software liberi utilizzati per rimettere in pista i pc, niente paura: i ragazzi del progetto Trashware hanno pensato a una serie di iniziative per mettere i nuovi utilizzatori nelle condizioni di usare al meglio il loro computer ricondizionato.

Le iniziative per far conoscere i software liberi - Sin dall’avvio del progetto, infatti, era presente la consapevolezza che una delle difficoltà da affrontare sarebbe stata la scarsa familiarità che la maggior parte dei non addetti ai lavori ha con il software open source (cioè libero). Infatti, nonostante il sistema operativo Ubuntu e gli applicativi quali Open Office abbiano ormai raggiunto livelli simili a quelli dei prodotti commerciali, è ancora diffusa una certa “diffidenza” da parte degli utenti non esperti. Per questo, nel corso dei mesi di attività, si sono strutturate due tipologie di occasioni formative.

La prima prevede una rapida formazione al momento della consegna dell’attrezzatura: il computer viene collegato e acceso e vengono mostrate al ricevente le principali funzionalità per la navigazione web, l’archiviazione di documenti, la videoscrittura, eccetera. Al termine della breve illustrazione vengono lasciati i riferimenti relativi alla manualistica presente on-line.

Inoltre, per ampliare l’offerta formativa e mettere a disposizione un supporto più strutturato agli utenti meno esperti, sono stati organizzati alcuni corsi della durata di 4 ore presso la sede di via Chiaramonti ai quali hanno complessivamente partecipato 57 persone.

Il nuovo laboratorio informatico dell’A.I.S.M. e i corsi - Grazie al progetto Trashware, l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) ha ricevuto 7 computer con i quali è stato possibile allestire un piccolo laboratorio, dando così un supporto concreto all’attività dei soci dell’associazione. Il contatto fra l’Aism e il  progetto Trashware è avvenuto tramite una giovane volontaria dell’associazione e in breve tempo e in breve tempo la richiesta di attrezzature è stata soddisfatta permettendo di allestire il laboratorio informatico. Inoltre dal 2 maggio  partirà poi un corso articolato in quattro incontri sull’uso del software open source e sulle principali funzionalità legate alla navigazione internet dedicato a persone affette da sclerosi multipla.

I protagonisti del progetto Trashware - L'Associazione Studentesca S.P.R.I.Te ha il compito di gestire la ricezione dei PC ceduti, eseguire le riparazioni finalizzate al ripristino/riutilizzo dei computer, gestire la lista di richieste da parte delle realtà cittadine interessate, organizzare momenti di formazione sull'uso di base dei computer ceduti per i cittadini o le associazioni della città, realizzare ed aggiornare costantemente il sito internet www.trashwarecesena.it finalizzato alla promozione del progetto e alla gestione della domanda/offerta di attrezzature; informare periodicamente gli altri soggetti firmatari della convenzione sull'andamento del progetto.

L'Associazione gestisce la lista di richieste dando priorità alle scuole pubbliche, alle associazioni senza scopo di lucro, alle associazioni di promozione sociale ed enti benefici. In seconda battuta vengono prese in considerazione le richieste di privati e di realtà non esplicitamente menzionate nella presente convenzione. Per effettuare queste attività, l'Associazione riceve un contributo complessivo di 22mila euro all'anno, di cui 10mila erogati dal Comune di Cesena e 12mila euro da Hera Spa. Il Comune di Cesena coordina il progetto come capofila. Oltre a erogare 10mila euro di contributo, il Comune, si impegna a cedere all'associazione S.P.R.I.Te. i PC non più utilizzati e mettere a disposizione  in comodato gratuito i locali posti al primo piano dell'edificio di via Chiaramonti 46, dove svolgere tutte le attività inerenti al progetto; i costi per le utenze e la manutenzione ordinaria saranno a carico dell'Associazione.

Inoltre il Comune chiede aggiornamenti periodici sullo stato di svolgimento del progetto, riservandosi di approvare la lista delle cessioni predisposta dall'Associazione Studentesca S.P.R.I.Te. Hera spa, oltre all'erogazione del contributo previsto di 12mila euro per 2 anni, si impegna a provvedere gratuitamente alla raccolta ed al trasporto domiciliare di RSU ed assimilati, di rifiuti speciali pericolosi o meno, di RAEE, prodotti dall'associazione S.P.R.I.Te. nell'ambito delle attività di realizzazione del progetto, nel rispetto delle procedure previste per legge a carico di produttore e gestore. Il Polo Scientifico - Didattico di Cesena concede il proprio patrocinio al progetto e fornisce il servizio di connettività di rete nei locali di via Chiaramonti utilizzati per la realizzazione del progetto. Si impegna a donare all'associazione studentesca S.P.R.I.Te. i PC non più utilizzati.

Informazioni Utili per la consegna di materiale informatico dismesso

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Per segnalare la disponibilità a consegnare un vecchio computer, si può usare l’indirizzo mail info@trashwarecesena.it indicando nome, cognome, numero di telefono, indirizzo di residenza, i requisiti del sistema del PC o l'anno di acquisto o chiamare il numero 345.2374555 (dal lunedì al venerdì 9:00-13/14:00-18:00). Il ritiro dei computer dismessi avviene con due modalità: per i cittadini è stato organizzato il ritiro su appuntamento presso il complesso universitario dell’Ex Macello; per le aziende che devono consegnare più pezzi si organizza il ritiro direttamente in sede.

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