Quattro anni di Giunta Lucchi in cifre. Il bilancio in dieci punti

Quattro anni vissuti intensamente per il Sindaco Paolo Lucchi e la sua Giunta, all'insegna del confronto costante e di uno stretto contatto con i cittadini, anche grazie all'ausilio delle nuove tecnologie

Quattro  anni vissuti intensamente per il Sindaco Paolo Lucchi e la sua Giunta, all’insegna del confronto costante e di uno stretto contatto con i cittadini, anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. A dare il segno di questo impegno, gli appuntamenti che hanno costellato l’agenda del Sindaco solo in questo ultimo anno.

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Da giugno 209 a ai primi di giugno 2013 il Sindaco ha partecipato a:
•          225 sedute di Giunta
•          77 sedute di Consiglio Comunale
•          883 riunioni interne
•          937 incontri esterni
•          1550 iniziative pubbliche
•          4044 appuntamenti con i cittadini
 
Il rapporto diretto con i cittadini si è sviluppato anche attraverso gli strumenti informatici:
•         oltre 25mila le e-mail inviate in questi quattro anni al sindaco attraverso il suo indirizzo o tramite Cesenadialoga.it.  Il numero dei cesenati che utilizza questo canale di contatto sta crescendo esponenzialmente: il primo anno erano 2000, il secondo 4000, nei due anni successivi sono triplicati.  A incoraggiarne l’utilizzo anche la certezza di avere riscontro: tutti i quesiti pervenuti hanno ricevuto risposta, in genere entro pochi giorni.
•         10.050 i fan che seguono l’attività del Comune su Facebook.
•         1.983 i follower su Twitter
•         Oltre 260mila le visite al sito Cesenadialoga.
•         Quasi 5mila foto pubblicate su Flickr con 60.808 visualizzazioni.
•         101 video pubblicati su YouTube, con 76.141 visualizzazioni
 
1 - Difesa dei servizi identitari, equità, inclusione sociale
Priorità nell’impegno dell’Amministrazione comunale è stata la difesa di welfare e istruzione, considerati servizi identitari irrinunciabili. Un impegno che, nonostante le difficoltà crescenti di bilancio,  si è tradotto in specifiche scelte in questo ambito, cercando di salvaguardare gli stanziamenti riservati a servizi sociali ed educativi e di contenere i costi dei servizi stessi, anche – come è successo nell’ultimo bilancio - riprogettando la struttura interna dell’ente.
Al contempo, per garantire la maggiore equità possibile nella determinazione di rette, tariffe, accesso a contributi, fin dal 2011 l’Amministrazione comunale ha varato il cosiddetto  ‘quoziente Cesena’.
A oggi sono 22 i servizi del Comune di Cesena che  utilizzano la dichiarazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) come parametro di accesso o come indicatore: 13 riguardano l’area della Pubblica Istruzione e 9 i Servizi Sociali. Solo nell’ultimo anno sono stati oltre 7500 i cesenati che, attraverso questo sistema, si sono visti riconoscere il diritto di accedere a contributi o a tariffe agevolate.
Pur di fronte alla complessa sfida di far quadrare i conti del Comune nel rispetto del Patto di Stabilità – i cui limiti sono stati sempre rispettati da Cesena – la pressione tributaria è rimasta fra le più basse dell’Emilia – Romagna, con una media – nel 2011 - di 501 euro pro capite (contro i 521 di Forlì, i 513 di Faenza, i 587 di Modena, i 536 di Ravenna, i 524 di Imola, i 541 di Parma, solo per fare qualche esempio).  
Entrando nel dettaglio delle singole imposte, anche per l’Imu il versamento medio per contribuente si attesta fra i più bassi in Regione: a Cesena il versamento medio per la prima casa è di 206,52 e quello per altri immobili è di 1.315,75 euro, mentre a Bologna si attestano rispettivamente sui 320,57 euro e 2.053,06 euro, a Ferrara sui 247,53 e 1.328,40 €, a Faenza sui 318,72 € e 1.503,28 €, a Forlì 298,63 € e 1.349,50, a Rimini 273,48 € e 1.366,37 €, a Modena 321,48 € e 1.748,42 €, a Parma 309,21 € e 1.672,38 €. Per la prima casa è più bassa solo Imola (190,80 euro) che però per gli altri immobili registra un versamento medio di 1.418,96 €, mentre a Ravenna è più basso il versamento medio per gli altri immobili (1.131,59 €), ma quello per la prima casa ammonta a 261,01 euro.
Anche sul fronte dei costi della burocrazia, Cesena si attesta fra i Comuni più virtuosi, come indica la graduatoria pubblicata in febbraio dal Sole 24 Ore nel febbraio scorso, stilata tenendo conto dei maggiori costi sostenuti e dal loro scostamento rispetto ai fabbisogni standard elaborati dalla Copaff (la Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale). Nell’elenco Cesena si colloca tra i comuni con il costo della burocrazia tra i più bassi tra le 88 città considerate, con una spesa effettiva di 12 milioni di euro, riguardante le funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo (comprendenti uffici entrate, uffici tecnici, anagrafe, stato civile, elettorale, leva, statistica e altri servizi generali) vale a dire 3,5 milioni in meno del parametro di spesa ottimale assegnatoci, con un risparmio percentuale del 22,4%. Fanno meglio solo 11 città (Bergamo, Parma, Modena, Latina, Andria, Prato, Verona, Genova, Milano, Bari e Torino).
Non si può dimenticare, poi, l’impegno per la lotta all’evasione ed elusione fiscale che si è intensificato negli ultimi anni. Dal 2011 l’Amministrazione comunale ha avviato una collaborazione con Guardia di Finanza, con la consegna alle Fiamme Gialle di tutte le dichiarazioni ISEE relative a scuole, servizi sociali, trasporti. L’esperienza finora maturata ha dato risultati significativi. In particolare, tra il 2011 e i primi mesi del 2012 sono state consegnate alla Guardia di Finanza tutte le dichiarazioni Isee (oltre un migliaio) presentate per la richiesta di contributi comunali a famiglie numerose per l'anno 2010-2011 (107), per la determinazione rette scolastiche (975), per le agevolazioni previste dall'applicazione della legge di diritto allo studio scuole elementari e medie (237), per le riduzioni sul costo del trasporto scolastico (900). A queste si aggiungono 98 dichiarazioni Isee di assegnatari erp, consegnati da ACER nell'ambito di un programma - attualmente in corso - di controllo delle posizioni di tutti gli assegnatari ERP.
Inoltre, nell’ambito dell’accordo con l’Agenzia delle Entrate, Cesena risulta  il 4° Comune per somme incassate e 4° per segnalazioni in Regione; ad oggi sono state inoltrate complessivamente 826 segnalazioni qualificate all’Agenzia (106 nell’ultimo anno).
Infine, l’Ufficio tributi  nel 2012 ha incassato 1,7 milioni di euro con l’ attività di recupero ICI e ha avviato un progetto con l’Università di Bologna - Facoltà di  Informatica per bonifica ed incrocio delle banche dati.
 
2 - La città sostenibile: meno rifiuti e più energie rinnovabili

L’impegno per l’ambiente ha portato a scelte molto concrete. Sul versante dello smaltimento dei rifiuti, dopo il lancio del progetto 3R (Riduciamo Ricicliamo Riusiamo), nell’estate 2011 è stato varato il nuovo sistema di raccolta differenziata integrata nel quartiere Oltresavio: grazie al nuovo sistema la raccolta differenziata nel quartiere è balzata dal 19 al 70%. Alla luce di questi risultati, l’esperienza sta per estendersi ad altri due quartieri, il Valle Savio e il Borello: sono già iniziati gli incontri preparatori per l’avvio, previsto dopo l’estate. Insieme ai preparativi per l’estensione del porta a porta sono in corso di potenziamento i servizi di raccolta differenziata nelle zone produttive di tutta la città mentre è stata appena avviata una distribuzione a tappeto delle compostiere per il compostaggio domestico per giungere, entro il 2013, ad una copertura di 44 mila abitanti (su 97.000).
Sul fronte energetico, nel 2009 il Comune di Cesena ha aderito al Patto dei Sindaci Europei, impegnandosi ad accelerare il processo per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Direttiva Europea 20-20-20, che prevede entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, l’aumento al 20 % della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, un risparmio del 20 % dei consumi energetici. Un percorso avviato con l’adozione del Piano Energetico e la creazione della società “Energie per la città”, che ha proprio il compito di promuovere il risparmio energetico e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Fra i risultati più significativi, senza dubbio l’aumento dell’autosufficienza energetica del Comune: su oltre 2 milioni e 993mila kWh consumati nell’anno, nel 2012 sono stati 509.710 quelli giunti da fonti rinnovabili, pari al 17,03% (+ 6,44% rispetto al 2011, +14.65% rispetto al 2010).
Un impulso decisivo a questo incremento è stato dato dai nuovi impianti fotovoltaici installati sulle scuole di Cesena dalla società “Energie per la città” nell’ambito del progetto Scuole del Sole: Attualmente sono 18 gli edifici scolastici cesenati alimentati a energia grazie a questo progetto, ma il loro numero è destinato a crescere: già avviati i progetti per realizzare impianti fotovoltaici in altri quattro istituti. Si tratta delle plesso di Villarco, delle scuole medie di viale della Resistenza e di S. Egidio e della Plauto (quest’ultima coinvolta come esperienza pilota nel progetto europeo “School of the future”).
Il risparmio energetico passa anche dalle Case dell’Acqua: due quelle finora installate (lungo il Savio e, solo da pochi mesi, a Case Finali) che insieme ogni giorno erogano in media quasi 2600 litri di acqua al giorno. Grazie ad esse, sono stati prodotti meno rifiuti, riempiendo 1000 cassonetti in meno ed evitando di mandare in discarica quasi 25.500 kg di plastica, e sono stati risparmiati più di 50mila litri di petrolio per la produzione del PET a cui si aggiungono oltre 15mila litri di carburante per il trasporto. Ma soprattutto si è evitato che venissero emessi nell’aria oltre 143mila kg di anidride carbonica.

3 - La mobilità sostenibile:  scambiatori e biciclette
Con il piano della sosta varato nell’estate del 2010, l’Amministrazione comunale ha deciso di puntare con decisione su parcheggi scambiatori dell’Ippodromo e del Montefiore, a cui nel 2012 si è affiancato il parcheggio di Ponte Abbadesse. La formula parcheggio scambiatore + bus navetta ha registrato un crescente successo: nel solo 2012 sono stati quasi 167mila i cesenati che li hanno utilizzati, con una media giornaliera di oltre 500 utenti (che così non gravano sul centro storico).
A febbraio è stato  adottato il ‘Biciplan’ (cioè il Piano generale della mobilità ciclabile), che fotografa la rete dei collegamenti a disposizione dei ciclisti e il loro utilizzo: 81,6 i chilometri di piste ciclabili, di cui di cui una sessantina di rete urbana per la “ciclabilità quotidiana”, senza dimenticare i 26 km di percorsi caratterizzati anche da elementi di carattere ricreativo e turistico (è il caso dell’itinerario lungo il Savio, verso cervia e di quello verso Cesenatico). A utilizzarli giornalmente un esercito di almeno 12mila ciclisti, di cui quasi la metà sceglie sistematicamente la bicicletta come mezzo di trasporto.
In esso anche le linee guida per i prossimi interventi: in cima alla lista, quelli per dare continuità e sicurezza nei tratti incompleti degli itinerari esistenti. Su questo fronte proprio nei giorni scorsi il Comune di Cesena ha ottenuto dalla Regione un contributo per il ““Progetto di continuità e sicurezza dei tratti incompleti degli itinerari ciclabili esistenti”. L’importo complessivo è di 750.000,00 euro, di cui 450.000 euro saranno finanziati dalla Regione Emilia Romagna. Grazie ad esso si potrà procedere al completamento dei percorsi ciclabili e ciclopedonali in 12 tratti stradali o intersezioni che interrompono la continuità della rete ciclabile esistente.
 
4 - La riqualificazione urbana
Fra gli interventi più ragguardevoli avviati in questi anni è già arrivato a compimento la riqualificazione del parcheggio Ippodromo, con l’installazione delle pensiline fotovoltaiche, inaugurato ad aprile.
Sta per arrivare al traguardo anche l’intervento di riqualificazione del Piazzale Aldo Moro, attraverso lo strumento del project financing: la maggior parte degli interventi è già stata eseguita, in corso lavori di completamento e rifinitura. Inaugurazione in autunno. Proseguono i lavori per il recupero del Foro Annonario, a cui si affiancano quelli per il collegamento con la struttura comunale. L’apertura è prevista per gli ultimi mesi dell’anno.
A fine anno arriveranno a conclusione anche i lavori della Grande Malatestiana, che sarà restituita alla città con spazi e servizi più moderni e funzionali.
L’Amministrazione ha posto le basi anche per la riqualificazione di importanti spazi con lo svolgimento dei due concorsi di idee “Sguardi”, per la riqualificazione delle tre piazze davanti alla Biblioteca Malatestiana e della via Emilia. In entrambi i casi si sta lavorando per il reperimento dei fondi. Fermo, in attesa di fondi Regionali, anche il progetto di riqualificazione di Piazza della Libertà. Appena arriveranno segnali di disponibilità si partiràcon la progettazione esecutiva e la conseguente gara per la realizzazione.
Vale la pena, inoltre, di ricordare alcuni interventi di edilizia scolastica ormai giuti a completamento: è il caso dell’ampliamento della scuola elementare di Pievesestina, che aprirà i battenti con il prossimo anno scolastico, e della nuova scuola materna di Martornano
 
5 - Verso il nuovo PSC: per uno sviluppo della  città a consumo zero
Nel frattempo si è cominciato a ragionare sul futuro urbanistico della città, avviando il percorso per il nuovo Piano Strutturale, con il quale Cesena vuole iniziare una nuova fase della propria storia, per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Punto di partenza i “10 Punti Strategici per il nuovo Piano Strutturale Comunale”, a cominciare da un’idea di sviluppo urbano a consumo zero di nuovo territorio. In primo piano anche l’esigenza di dare risposte adeguate alla domanda elevata di nuove abitazioni sociali , con una politica di profondo mutamento sociale: fino al 40% (il doppio del minimo di legge) dei nuovi alloggi saranno di edilizia sociale.
Si punterà a Rigenerare Cesena con incentivi per il risanamento energetico e per la sicurezza sismica e sarà promossa una disciplina di rigenerazione urbana che faciliti e incentivi il recupero.
Per garantire lo sviluppo delle aziende e del lavoro ci si muoverà in modo che l'offerta delle nuove aree sia direttamente relazionata ai piani industriali
Il Piano Strutturale, poi, vuole ricercare un luogo per l’impresa creativa e la produzione culturale, anche  lanciando una sfida al mondo dell'arte per far emergere una proposta imprenditoriale da cui partire per individuare nel PSC il contenitore adeguato per il nuovo centro artistico di Cesena.
Si punterà, poi, a connettere le tante infrastrutture territoriali che permettono di svolgere attività ricreative e sportive all’aria aperta (il grande parco Ippodromo, i percorsi lungo il fiume Savio, i Gessi, i centri sportivi attrezzati dell’Ippodromo e dei quartieri, la fascia boscata della secante, la centuriazione, ecc) per metterli in rete e trasformarli in un vero parco territoriale del benessere.
E ancora, focus sulla valorizzazione dell’agricoltura e sulla promozione di nuove politiche di qualità urbana, sia in centro storico sia in periferia e nei nuovi quartieri.
E, naturalmente, si proseguirà a investire sulla mobilità sicura e le infrastrutture della sostenibilità.
 
6 - Semplificazione
La semplificazione e lo snellimento delle pratiche è una delle sfide che hanno caratterizzato l’attività dell’Amministrazione comunale in questi anni. I risultati non mancano. A oggi i permessi di costruire rilasciati sono 72, rispetto agli 81 presentati (ciò significa che si è data risposta al 90% delle istanze). Sono 153 giorni i tempi medi per il rilascio dei Permessi (gli stessi di tutto il 2012) e di gran lunga inferiori ai 290 del 2008 (inizio mandato) e anche migliorati rispetto al 2011(195 giorni). - Le Autorizzazioni Paesaggistiche rilasciate sono 36, rispetto alle 41 presentate (anche qui 90% di istanze evaso). Sono 79 giorni i tempi medi per il rilascio, (sostanzialmente gli stessi del 2012 con 80 giorni), pertanto inferiori ai 90 giorni previsti per legge. Anche il Servizio deputato al deposito e/o autorizzazioni Sismiche (di cui il Comune di Cesena si è dotato da 2 anni, evitando così ai cittadini di presentare le pratiche alla Regione Emilia Romagna) ha dei tempi medi di rilascio di 46 giorni, che sono inferiori sia ai termini di legge (90 giorni), sia ai tempi medi assai più lunghi impiegati della Regione stessa. Per quanto riguarda il rilascio dei Certificati di Abitabilità/Agibilità, la risposta è stata già data in oltre il 90% dei casi, con 157 richieste già rilasciate, rispetto alle 170 pervenute.
 
7 - Sostegno al lavoro
Un’attenzione particolare, in questo difficile momento di crisi, è stato dedicato al lavoro. Nel 2010 è stato  protocollo d’intesa per l’avvio delle borse – lavoro rivolte a giovani a rischio di emarginazione e disoccupati.
Inoltre, a fine 2012 il Comune ha lancaito un bando per la concessione di contributi a fondo perduto per aiutare le imprese che assumono nuovi lavoratori con contratti stabili o stabilizzano i propri lavoratori precari, mettendo a disposizione 94mila euro. Grazie ad esso sono stati  53 i lavoratori assunti o stabilizzati.
Nella direzione di una maggiore attenzione ai temi del lavoro e della formazione, anche la nuova gestione per l’Informagiovani di Cesena, assegnata attraverso una nuova e diversa articolazione del bando proprio per imprimere al servizio una connotazione più decisa su questi temi fondamentali.
 
8 - CesenaLab: un ponte tra università e imprese per lo sviluppo tecnologico
Si collega al tema del lavoro  “CesenaLab – idee per crescere”, l’incubatore di impresa in ambito digital web e new media nato grazie all’accordo siglato fra Comune di Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio e Università di Bologna – Campus di Cesena. Scopo di CesenaLab è di sostenere l’avvio di idee imprenditoriali innovative di giovani, in modo che possano poi svilupparsi autonomamente e, così, favorire in prospettiva la crescita dell’intero sistema economico del territorio.
Ma la scelta di concentrarsi sulle Information Tecnologies è scaturita dalla consapevolezza che  il settore IT è oggi di gran lunga il più dinamico anche a Cesena, grazie alla presenza di corsi universitari legati all’informatica. E l’intento è quello di favorire lo sviluppo della città come nuovo polo dell’IT, grazie alla rete costruita fra Amministrazione, università, imprese.
 
9 - Dialogo e trasparenza
Il percorso dell’Amministrazione Comunale in questi anni si è connotato nell’ottica del dialogo, della trasparenza, del confronto, anche attraverso il ricorso delle nuove tecnologie. In questa direzione, la creazione di Cesenadialoga,  canale di comunicazione diretta con il Sindaco, la pubblicazione on line degli atti, la messa in rete del Piano delle performance, attraverso il quale i cittadini si possono rendere conto dell’attività dell’Ente.
Ma anche le varie iniziative di progettazione partecipata, dall’Ultimo chilometro a Carta bianca, finoa l recentissimo Carta Bianca dedicato al Piano Strutturale.
 
10 - Innovazione
Dal 26 marzo 2011 Cesena può contare sul servizio gratuito di connessione ad internet senza fili nei principali luoghi pubblici della città. In poco più di due mesi si contano oltre 4mila utenti registrati e più di 85mila sessioni di collegamento.  A oggi gli iscritti al servizio sono 17.779 e le sessioni di connessione 485.319.
Ma sulla strada dell’innovazione si pone anche l’aumento dei servizi offerti via web, consentendo così ai cittadini di accedervi dal proprio domicilio, senza bisogno di recarsi agli sportelli del Comune. Solo per fare qualche esempio, dal computer di casa i cittadini cesenati possono ottenere il rilascio in tempo reale della certificazione di anagrafe e di stato civile, effettuare cambi di residenza, svolgere visure anagrafiche, ma anche pagare 8 differenti tipi di servizi (dalle rette scolastiche alle mense, alle multe), prenotare appuntamenti, ecc. In particolare poi, negli ultimi anni, il Comune di Cesena ha fatto leva sulle nuove tecnologie per impostare politiche di semplificazione e snellimento burocratico a favore delle imprese, dando la possibilità di inoltrare telematicamente le pratiche, rendendo attivi on line numerosi procedimenti e implementando le funzionalità di sistema.

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