Casa per ferie chiusa dopo l'addio delle suore: "L'immobile sia messo a disposizione della comunità"

Il sindaco Baccini: "In particolare, ricordo che quell’immobile fu ristrutturato e conservato anche con denaro ed opere offerti volontariamente dalla Comunità bagnese"

Sulla gestione della Casa per Ferie Madre Serafina di Bagno di Romagna interviene nuovamente il Sindaco Marco Baccini, dopo che un gruppo di cittadini del borgo termale ha sollevato la questione della chiusura protratta dell’immobile a seguito della dipartita delle ultime tre suore Clarisse Francescane.

"Condivido pienamente l’intervento dei cittadini di Bagno - spiega il sindaco - che chiedono all’Ordine delle Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento Provincia “Immacolata Concezione” di riconoscere alla Parrocchia o alla Diocesi la gestione dell’immobile per destinarlo a scopi sociali e ricettivi".

"Peraltro – ricorda il Sindaco di Bagno di Romagna – già nell’ottobre 2019, dopo aver appreso della notizia del repentino ritiro delle suore dalla casa per Ferie di Bagno, e poi a febbraio 2020 scrissi ben due missive all’Ordine delle Clarisse per evidenziare l’opportunità di mantenere attiva la struttura, avendo sensibilità a non dimenticare lo status storico ed affettivo che quell’immobile rappresenta per la comunità di Bagno di Romagna.  In particolare, ricordavo che quell’immobile fu ristrutturato e conservato anche con denaro ed opere offerti volontariamente dalla Comunità bagnese, ciò che rende ancor più doveroso oltreché opportuno un coinvolgimento della popolazione da parte dell’Ordine per condividere le esigenze e le progettualità che i parrocchiani intendono esprimere".

"La disponibilità e l’interesse rinnovati recentemente dalla Comunità di Bagno confermano questa necessità e rendono ancor più doveroso da parte dell’Ordine mostrare la sensibilità che ci aspettiamo, nell’ottica di consentire alla Comunità di gestire direttamente la struttura per continuare a farne un luogo a servizio dei cittadini e dei pellegrini, con scopi sociali, ricreativi e ricettivi, anche in favore delle fasce più deboli. Al riguardo, pertanto, ho scritto ed inviato una ulteriore missiva per sostenere le ragioni espresse dai cittadini di Bagno, che mi auguro trovino questa volta un solerte e positivo riscontro".

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