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"Cartelle pazze" della tassa dei rifiuti: ancora code e disagi per i cittadini

Non pare essere vicino ad una soluzione il problema, che era già esploso a gennaio, delle "bollette pazze" dei rifiuti. Infatti, allo Sportello Facile permangono file lunghissime

Non pare essere vicino ad una soluzione il problema, che era già esploso a gennaio, delle “bollette pazze” dei rifiuti. Infatti, allo Sportello Facile del Comune, chiamato ad affrontare la situazione, utente per utente, permangono file lunghissime. Tecnicamente si tratta di ingiunzioni di pagamento emesse da Hera (prima che il servizio passasse nel 2016 al Comune) per il recupero di una presunta evasione per le annualità dal 2012 al 2015. La tariffa dei rifiuti, infatti, si paga in base alla superficie dell'abitazione ed Hera ha inviato a centinaia di cittadini, sia privati che imprese, nuove stime delle sue superfici degli immobili.

Lamenta l'ex consigliere comunale Davide Fabbri: “Da qualche giorno lo Sportello Facile del Comune di Cesena è pieno di cittadini contrariati perché le superfici delle abitazioni si sono gonfiate irregolarmente a dismisura. Dal 2014 la tariffa rifiuti si chiama TARI e viene riscossa direttamente dal Comune di Cesena a partire da gennaio 2016. Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è rimasto in carico alla holding Hera spa”.

Ed ancora: “In questi giorni si assiste a file ininterrotte di cittadini infuriati per errori commessi dalle istituzioni. Cittadini che hanno ricevuto le cartelle della TARI dove le abitazioni raddoppiano di superficie, con conseguente raddoppio della tariffa da pagare. Cartelle TARI che indicano pesanti sanzioni per omessa denuncia per abitazioni note ad Hera spa. Centinaia (chissà quante?) di persone costrette a perdere tempo e a fare ricorso per plateali errori degli uffici pubblici. Occorre ora ovviamente accertare le responsabilità di questo caos pazzesco. Le responsabilità ricadono sul Comune o su Hera?”.

Prima di “lasciare” il servizio, Hera ha proceduto ad un ricalcolo delle superfici dichiarate ai fini della ex tariffa igiene ambientale. Dietro il burocratese di queste cartelle, si evidenziano ingiunzioni a pagare una cifra aggiuntiva rispetto a quella versata per la tariffa rifiuti dal 2012. Hera intima di regolarizzare la propria posizione entro un mese, altrimenti scatteranno nuove sanzioni. Si tratta di importi a volte addirittura raddoppiati, in ogni caso maggiorati di varie centinaia di euro. Da inizio anno il servizio di gestione della tariffa rifiuti è passata in capo al Comune di Cesena e già nei giorni scorsi, negli orari di apertura dello sportello (mercoledì dalle 8 alle 13 e giovedì dalle 14.30 alle 17) si sono purtroppo incontrate lunghissime file e molti che erano rimasti in attesa non hanno potuto ottenere le delucidazioni necessarie.

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