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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Ben 850 bambini poveri, senza beni materiali ed anche con difficoltà a scuola

Da ormai qualche anno anche a Cesena si assiste ad un aumento delle situazioni di povertà a carico di un numero crescente di famiglie

Da ormai qualche anno anche a Cesena si assiste ad un aumento delle situazioni di povertà a carico di un numero crescente di famiglie. Prevalentemente, si tratta di famiglie  mediamente giovani in cui sono presenti figli in minore età. Bambini che hanno la prospettiva di crescere in contesti segnati da povertà cronica, con il rischio di non riuscire ad emergere da una situazione di forte marginalità sociale.
 
Lo dicono i dati forniti dal Comune. Il 4,5% delle 41.900 famiglie cesenati ha rapporti strutturati con i servizi sociali comunali: si tratta complessivamente di 1.897 nuclei, che accedono ai servizi sia per motivi di natura economica, sia per ricevere altre prestazioni, prevalentemente legate al sostegno alla genitorialità o alla cura dei familiari (dati 2015). In queste famiglie, a tutt’oggi, a Cesena, vivono in situazione di grave difficoltà 850  bambini, che rappresentano il 5,6% degli oltre 15.000 minori residenti, corrispondenti  al 15,65% della popolazione complessiva.  Già dallo scorso anno, durante il convegno organizzato dall’Amministrazione comunale dal titolo “Uguali i bambini, uguali i diritti”, fu evidenziato come il 75% di questi bambini, conosciuti dai servizi, vivesse già sotto la soglia di povertà, ovvero senza avere la garanzia di crescere in condizioni da considerarsi normali in un paese avanzato.

“Purtroppo – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai servizi per le persone Simona Benedetti – le difficoltà che questi bambini hanno davanti non attengono solo a criticità legate all’alimentazione o alla disponibilità di beni materiali (come giochi e vestiti), che pure sono presenti. Si tratta di piccoli che presentano spesso difficoltà linguistiche, che hanno a disposizione modesti supporti culturali da parte delle loro famiglie, che hanno opportunità scolastiche appiattite sulle contingenze e ridotte al minimo. Che vivono, in termini generali, in una situazione di pericoloso isolamento. E tutto ciò già oggi, tendenzialmente dalla nascita e con ridottissime possibilità di vedere invertita la rotta, in particolare se lasciati da soli”. 

“Alla luce di tutto questo – proseguono Sindaco ed Assessore – ci siamo chiesti cosa fare, ponendoci l’obiettivo di migliorare la situazione contingente di queste famiglie, ma anche di assicurare al futuro di questi bambini condizioni di uguaglianza e di pari opportunità con gli altri ragazzi della loro età, sia dal punto di vista economico, che da quello relazionale, sociale, culturale ed educativo. E proprio per questo, abbiamo maturato la convinzione che fosse necessario strutturare un nucleo professionale di osservazione e valutazione delle condizioni dell’infanzia, con riferimento puntuale ai bambini poveri della nostra città”.
 
Il progetto si concretizza oggi con l’istituzione da parte del Comune di Cesena dell’ “Osservatorio sulle povertà e i diritti dei bambini”, quale strumento di lavoro sul piano istituzionale per  approfondire, monitorare e divulgare alla cittadinanza ogni informazione utile alla diffusione e alla sensibilizzazione sulle condizioni e le qualità di vita dei bambini. A partire dai dati e dalle informazioni messe a disposizione dal sistema dei servizi o dalla società civile, l’Osservatorio elaborerà percorsi di analisi e di approfondimento, con l’intento di aumentare la consapevolezza diffusa su questi temi e di fornire un quadro puntuale dei bisogni attuali e futuri dell’infanzia a tutti gli enti impegnati nella programmazione delle  attività su questo fronte. 

Da un punto di vista operativo, l’Osservatorio si avvarrà del Centro comunale di Documentazione Educativa "Gianfranco Zavalloni", che nella sua nuova organizzazione è diventato luogo di prevenzione e presidio delle fragilità, in quanto servizio territoriale di secondo livello che favorisce una rete cittadina con i servizi educativi, scolastici, sociali e sanitari. Il dialogo fra le istituzioni e la rete fra le diverse competenze rappresenta, infatti, la caratteristica portante dell’Osservatorio, a partire proprio dalla sua composizione.
 
L’Osservatorio è presieduto dal Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. Ne fanno parte l’Ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Emilia-Romagna (ad oggi Luigi Fadiga e i suoi collaboratori), il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Emilia-Romagna Antonio Farnè, il Dirigente dell’Ufficio scolastico di ambito territoriale Giuseppe Pedrielli, il direttore del Dipartimento materno infantile della AUSL Romagna Augusto Biasini, il Responsabile del comitato UNICEF di Forlì-Cesena Rosa Maria Mandis Mezzetti, il sociologo Giancarlo Dall’Ara in rappresentanza delle associazioni del Tavolo Povertà.
 
All’atto dell’insediamento, l’Osservatorio sulle povertà e i diritti dei bambini definirà il programma dei lavori per le settimane a venire. “Ringraziamo tutti i componenti dell’osservatorio – concludono il Sindaco e l’Assessore–  per la loro disponibilità e per l’entusiasmo con cui hanno aderito a questo progetto, mettendosi al servizio della nostra comunità.  L’auspicio forte è che si riesca davvero ad accompagnare tutti i bambini cesenati, nessuno escluso, verso un futuro di diritti e di garanzie a cui non vogliamo né possiamo rinunciare”.

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