Bambini ultra-tech, scatta la raccolta fondi per il laboratorio di robotica per i più piccoli

Silvia Pirini Casadei da due anni organizza corsi estivi di Stem, robotica e coding, perché crede fermamente che sia sempre più importante veicolare le tecnologie e le scienze già ai bambini

Dopo il furto alla scuola primaria Carducci, dove di notte sono stati rubati numerosi computer e altri strumenti di tecnologia, l'associazione Vigne APS non si scoraggia e persegue un obiettivo a cui stava lavorando da un po' anche grazie all'aiuto di Silvia Pirini Casadei,  professoressa di Matematica del Liceo Linguistico, nonché mamma di una bambina che frequenta la scuola elementare delle Vigne. Silvia Pirini Casadei da due anni organizza corsi estivi di Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), robotica e coding, perché crede fermamente che sia sempre pù importante veicolare le tecnologie e le scienze già ai bambini. Per questo motivo l'associazione ha avviato una raccolta fondi, un crowdfinding, che scadrà il 5 febbraio e che deve arrivare a 4 mila euro altrimenti viene annullato tutto. Per ora a sostenere il progetto sono stati la Banca Credito Cooperativo Romagnolo e l'azienda Ict cesenate "eResult" (specializzata nello sviluppo di soluzioni software personalizzate e altamente innovative) che ha donato 2 mila euro. Ora però serve l'aiuto anche dei genitori, delle persone che credono nell'insegnamento delle scienze under 11 anni.  

Per allestire il laboratorio di robotica educativa (che avrà circa 18/20 postazioni) servono un kit per una ventina studenti di Lego Mindstorms Ev3: è uno dei robot più amati dai bambini e fra i più utilizzati in robotica educativa, permette di far appassionare gli studenti all'informatica, alle scienze e alla matematica, migliorando le loro curve di apprendimento. A questo si aggiunge un kit per una ventina studenti di "mind designer": è il nuovo robot intelligente che introduce i bambini al coding e al disegno, accompagnandoli alla scoperta dell'aritmetica e della geometria in modo facile e divertente. Assieme a "Mind" gli studenti possono imparare anche l'inglese, la geografia e, se sono creativi, possono anche scrivere e raccontare storie assieme a lui. Ed infine un kit per una ventina di studenti di Makey Makey: è un circuito che permette di collegare letteralmente tutto al proprio pc, è quindi un ottimo modo per cominciare ad imparare a usare dispositivi elettronici e per coniugare l'apprendimento teorico alla manualità.

I genitori che vorranno dare un contributo (dai 5 euro in su) possono scegliere se iscrivere i propri figli ai corsi che sono veramente spassosi e interessanti. "Aiutateci, bullone dopo bullone, a costruire i robot che accompagneranno i nostri bambini nel loro futuro", scrive l'associazione nel messaggio del crowdfinding. Ora tocca ai genitori di bambini che vanno alle elementari capire l'innovazione e la portata di un simile progetto. Ci sono ancora 34 giorni per condividerlo.

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