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"Controllo del Vicinato", a Bagno già quattro gruppi. E la Prefettura riconosce il progetto

E' stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa che riconosce il progetto di “Controllo del Vicinato” del Comune di Bagno di Romagna come modello organizzativo di supporto alle attività istituzionali delle forze di polizia

Il progetto di “Controllo del Vicinato” avviato dall’Amministrazione di Bagno di Romagna ha compiuto venerdì un altro passaggio importante che ne sancisce il riconoscimento istituzionale sul territorio e ne riconosce il suo progressivo radicamento. Nella sede della Prefettura di Forlì-Cesena, il sindaco Marco Baccini ed il viceprefetto Vicario Antonio Nicolai Massa, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine facenti parte del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che riconosce il progetto di “Controllo del Vicinato” del Comune di Bagno di Romagna come modello organizzativo di supporto alle attività istituzionali delle forze di polizia, definendo gli impegni reciproci per promuoverne lo sviluppo e l’operatività.

Il Protocollo ha ricevuto il riconoscimento istituzionale e operativo anche da parte delle Forze dell’Ordine, con impegno a fornire supporto e collaborazione alla Polizia Municipale di Bagno di Romagna, con la sottoscrizione del documento da parte del questore di Forlì-Cesena Loretta Bignardi, del comandante provinciale dei Carabinieri Luca Politi e del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Alessandro Mazziotti. Il progetto del “Controllo del Vicinato” è un modello di controllo del territorio diffuso nei paesi anglosassoni, ma che sta facendo ingresso anche in Italia grazie all’attività di promozione dell’omonima associazione di "Controllo del Vicinato", che ha come oggetto quello di fornire un ulteriore contributo all’attività di prevenzione e controllo del territorio, istituzionalmente svolte dalle forze di polizia, attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e la valorizzazione di forme di controllo sociale del territorio.

Nella pratica dei fatti, il progetto, con l’esclusione di qualsiasi forma di pattugliamento del territorio, mira alla realizzazione di forme di sicurezza partecipata attraverso un’attività di osservazione e controllo preventivo da parte dei cittadini che, costituendosi in gruppi di vicinato, creano una rete di contatti diretti tra loro e con le forze dell’ordine attraverso i quali veicolano in tempo reale ogni informazione relativa alla sicurezza del territorio in cui risiedono. “Si tratta di un modello organizzativo di tipo sociale - spiega il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini - che mira a rafforzare il controllo del territorio nella fase della prevenzione, con uno scambio reale di informazioni tra cittadini costituiti in gruppi di vicinato e Forze dell’Ordine per consentire a queste ultime di poter intervenire in tempo reale o sviluppare indagini immediate”.

“Il tema della sicurezza - chiosa il primo cittadino è sicuramente uno dei più importanti ma è altrettanto difficoltoso da affrontare e risolvere. Da una parte, un buon grado di legalità e di tranquillità sociale rappresenta una delle condizioni per creare una comunità residente solida e per il radicamento e lo sviluppo economico del territorio. Dall’altra, questo status è messo a repentaglio da condotte criminose impreviste ed imprevedibili e soprattutto organizzate da persone esperte nell’operare con l’inganno ed il raggiro e le forze dell’ordine, pur con l’impegno assiduo in un controllo ampio e completo del territorio, non riescono a svolgere un’attività esaustiva".

“Quello che serve per aumentare il grado di sicurezza sociale di un territorio - queste sono le riflessioni del sindaco - è far partecipe la cittadinanza, rendendola parte attiva nel monitoraggio quotidiano dello stesso secondo quel concetto, di cui sono profondamente convinto, per il quale i primi attori ed ambasciatori della vita di una comunità, sono i cittadini che rappresentano i custode naturali e quotidiani dello spazio in cui vivono e nessun altro meglio di loro può avere la diretta e costante percezione di ciò che accade nel contesto della propria comunità. Nessun cambiamento delle proprie abitudini di vita, quindi, ma una maggiore attenzione e sensibilità a ciò che ci circonda nell’ambito di una rete di contatti tra cittadini che consente di condividere in modo rapido e reale tutte le circostanze ed avere il pieno controllo della situazione del paese".

“Grazie all’attività della Polizia Municipale, coordinata da Tina Valbruzzi, nel Comune di Bagno si sono già costituiti quattro "Gruppi di Vicinato" (tre a San Piero ed 1 a Bagno) e che coinvolgono, oltre 60 cittadini, ciascuno dei quali ha nominato un proprio coordinatore che, con l’ausilio e la formazione del personale della Polizia Municipale, ha creato una chat telefonica con i propri residenti, che è già attiva nello scambio di informazioni. Ad un livello superiore è stata inoltre creata ed è attiva una chat telefonica tra i coordinatori ed il personale della Polizia Municipale - illustra Baccini -. A seguito della sottoscrizione del Protocollo con la Prefettura prenderà avvio una ulteriore fase di formazione rivolta ai partecipanti ai Gruppi e la contestuale installazione nei centri urbani di apposita cartellonistica che denota lo svolgimento dell’attività di controllo di vicinato nelle zone in cui questo è attivo. L’auspicio è che questo progetto trovi progressivamente l’adesione di tanti altri cittadini per arrivare ad un controllo diffuso su tutto il territorio comunale e possa contribuire ad un miglioramento della qualità della vita nel nostro Comune, oltre a radicare un maggior sentimento di interesse dei cittadini verso i temi e gli spazi pubblici”.

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