Cronaca

Al vescovo la statuina dell'infermiera per il presepe, dono di Coldiretti e Confartigianato

“La statuetta è il simbolo – hanno rimarcato al vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina i promotori – dell’impegno e del sacrificio di tutto il mondo della sanità per la cura delle persone colpite dalla pandemia"

In occasione della messa in vista del Natale celebrata nel tardo  pomeriggio di oggi nella sede di Confartigianato in via Alpi a Cesena, i
vertici territoriali di Coldiretti e Confartigianato hanno donato al vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina monsignor Douglas Regattieri la
statua di un nuovo nuovo personaggio del Presepe 2020, l’infermiera impegnata a salvare la vita delle persone colpite dal Covid-19. Si
tratta di una iniziativa nazionale delle due organizzazioni declinata in tutte le province italiane.

“La statuetta è il simbolo – hanno rimarcato al vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina i promotori – dell’impegno e del sacrificio di tutto
il mondo della sanità per la cura delle persone colpite dalla pandemia. L’iniziativa non è a sé stante, ma rientra in un progetto che prevede
ogni anno in tutte le province la consegna ai Vescovi delle Diocesi di tutta Italia di una statuina, la statuina dell’anno, che mette in evidenza i mestieri che aggiornano e attualizzano i personaggi del Presepe. Quest’anno si è deciso di rendere omaggio agli operatori sanitari con la raffigurazione di un’infermiera realizzata in esclusiva per l’occasione dalla prestigiosa bottega d’arte presepiale napoletana La Scarabattola’ dei Fratelli Scuotto”. “C’è un atteggiamento che Papa Francesco ci ha invitato a vivere per diventare più uomini e, per chi crede, più cristiano – hanno aggiunto i rappresentanti di Confartigianato e Coldiretti cesenati – : prenderci cura dell’altro, di noi stessi, della terra, di ogni persona, vicina o lontana, che soffre, nel corpo e nello spirito. È con questo spirito che abbiamo voluto rendere omaggio a chi, in questo periodo drammatico dell’umanità, diventa anche luce di speranza per un mondo migliore: gli infermieri, gli operatori sanitari, i medici. Inoltre all’iniziativa si è accompagnata una indagine su quanti italiani hanno scelto di allestire il presepe nelle loro case, appurata nel 40%, percentuale degna di nota che riflette anche la situazione locale”.

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