La frana di Terzo fa meno paura, il sindaco: "La famiglia tornerà a casa prima dell'inverno"

A renderlo noto è il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, specificando che "sono già state eseguite le verifiche sul movimento franoso"

Buone notizie sulla frana del Terzo-Carnaio, dove una famiglia resta tutt'ora evacuata alle Corbaie. Il lavoro di costante coordinamento tra tutti gli Enti coinvolti, a partire dalla Provincia, Protezione Civile, Servizio Tecnico di Bacino e Regione, ha permesso di accelerare di molto i tempi di intervento inizialmente previsti. A renderlo noto è il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, specificando che "sono già state eseguite le verifiche sul movimento franoso, che hanno evidenziato che le dimensioni della frana sono più contenute di quanto si potesse prevedere, tanto che saranno sufficienti opere di regimentazione delle acque, seppur corpose, per mettere in sicurezza il versante". 

"Entro il mese di agosto - chiarisce il primo cittadino - gli enti competenti prevedono di realizzare le opere, con una anticipazione importante della tempistica, che era prevista per la prossima primavera nel caso in cui fossero necessarie opere strutturali. A quel punto, la problematica rimarrà relativa ai danni subiti dall'abitazione e dai manufatti privati. Al riguardo, i lavori, affidati ai proprietari, potrebbero partire immediatamente e riportare in casa la famiglia prima dell'inverno. Tuttavia, rimarrebbe l'incognita di non sapere quale sarà il contributo che potrà arrivare dalla dichiarazione dello stato di emergenza. Le attività di ricognizione dei danni ai privati a livello regionale, delle successive istruttorie e dello stanziamento dei fondi, fanno preventivare che avremo risposte certe per il prossimo anno".

Garantisce il sindaco: "Continueremo a lavorare per imprimere un'accelerazione anche a questa tempistica, ma il tema coinvolge una zona di territorio regionale talmente ampia che è difficile conoscere quale potrà essere il risultato finale".Per quanto riguarda la frana del Raggiale, puntualizza il sindaco, "stiamo avviando le indagini geologiche insieme ai tecnici del Servizio Tecnico di Bacino in modo da avere presto un progetto che indichi le opere necessarie per la messa in sicurezza del versante, così poi da rendere sicura la casa di Claudio, che purtroppo rimane ancora fuori casa. Anche in questo caso, l'obiettivo condiviso è quello di sistemare il problema possibilmente prima dell'inverno".

Martedì c'è stato un incontro in merito alla questione della Palazza, i cui esiti sono già stati comunicati ad alcuni cittadini in rappresentanza degli abitanti della Palazza. "Al riguardo - specifica il sindaco - il progetto esecutivo degli interventi è pronto e attende solo le ultime autorizzazioni, che si prevede giungano per la fine di agosto. A quel punto, il Servizio Tecnico di Bacino potrà avviare la gara di appalto per l'esecuzione dei lavori, la cui aggiudicazione potrà avvenire per fine anno, a seguito dei tempi tecnici delle procedure amministrative. L'esecuzione dei lavori partirà presumibilmente in primavera del prossimo anno. Il progetto, già finanziato per 700mila euro, prevede importanti opere di regimentazione delle acque in tutto il versante e la creazione di alcune paratie e pozzi drenanti, tali da mettere in sicurezza il versante, con l'installazione di un sistema di monitoraggio costante con allerta immediata".

"A settembre, una volta che il progetto avrà ottenuto le ultime autorizzazioni e prima dell'appalto, terremo un incontro pubblico con i cittadini per presentare gli interventi che verranno eseguiti - conclude il sindaco -. L'esperienza di questi eventi ci permette di prendere atto che una delle cause principali di frane e smottamenti è da individuarsi nel sistema di regimentazione delle acque. Colgo quindi l'occasione di stimolare i proprietari di terreni, proprio ora nella stagione estiva, a monitorare la regimentazione delle acque dei propri appezzamenti di terra e di tenere fossi e scoline ben custodite. L'attività di qualche ora di scavatore o manuale può infatti evitare rilevanti danni che comportano ingenti spese di investimento e lungi tempi di rimedio".

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