5G, "Cittadini preoccupati": il sindaco dispone il divieto di sperimentazione

“Dopo aver raccolto le preoccupazioni di vari cittadini ed associazioni sensibili all’argomento"

Sulla dibattuta questione dello sviluppo delle reti 5G e dei rischi che tale tecnologia può creare per la salute pubblica è intervenuto ufficialmente ieri il Sindaco del Comune di Bagno di Romagna Marco Baccini che ha disposto il divieto di sperimentazione o diffusione del 5G su tutto il territorio comunale.

“Sospensione della immediata sperimentazione e diffusione della tecnologia 5G sul territorio del Comune di Bagno di Romagna” – è questo l’oggetto dell’Ordinanza n. 115 del 12 dicembre 2019, a mezzo della quale il Sindaco ha di fatto bloccato ogni sperimentazione o diffusione del 5G sul territorio del comune.

“Il divieto consiste nella sospensione di ogni tipo di sperimentazione o installazione della tecnologia 5G sul territorio comunale sino a quando non si avranno risultanze scientifiche certe in merito agli effetti di questa nuova tecnologia”, spiega il Sindaco Marco Baccini.
“Dopo aver raccolto le preoccupazioni di vari cittadini ed associazioni sensibili all’argomento, ho cercato di approfondire il tema, consultando documenti e rivolgendomi ad alcuni tecnici del settore, ed ho potuto constatare che ad oggi le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema e che non esistono dati scientifici, indipendenti ed autorevoli – e slegati da legami con l’industria – che attestino il carattere innocuo del 5G sulla salute dell’uomo e degli animali”.

“Diversamente – continua Marco Baccini – ciò che emerge è che il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, che comportano due implicazioni principali: maggior penetrazione sui tessuti “morbidi”, e quindi anche sui tessuti umani, e la necessità di installazione di un sistema diffuso di ripetitori per garantire il servizio, a causa della minore penetrazione delle onde attraverso le strutture solide come muri o barriere architettoniche”.

“E’ sulla base di questa constatazione che ho ritenuto opportuno e necessario adottare il provvedimento di sospensione, che ha la finalità immediata di tutelate precauzionalmente, in primo luogo, la salute dei cittadini, dei turisti e degli animali, ma anche la qualità dell’ambiente salubre ed incontaminato che il nostro Comune di montagna è in grado di offrire”, afferma il Sindaco.

“D’altra parte, se è vero che la tecnologia 5G è propedeutica allo sviluppo dei servizi tecnologici del futuro ed allo sviluppo delle nuove tecnologie, dall’altra gli esiti non univoci dei vari studi in materia impongono un’espressione formale da parte del Ministro della Salute e del Ministero dell’Ambiente in merito ai rischi per la salute pubblica che possono derivare dell’introduzione sul territorio nazionale di questa nuova tecnologia.

“Fino a quel momento, a Bagno di Romagna non intendiamo correre il rischio di esporre la nostra Comunità ed il nostro ambiente a contaminazioni pericolose”.

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“Abbiamo il privilegio di vivere in un Comune montano che, se da un lato pone tutta una serie di difficoltà maggiori rispetto ai grandi centri urbani, dall’altro ci offre una qualità della vita che definirei esclusiva in termini di salubrità e benessere, che vogliamo preservare e tutelare per i nostri cittadini e per i turisti, che trovano nel nostro territorio uno scrigno di aria pulita, di boschi incontaminati, di silenzio rigenerante, di acque pure, di sorgenti termali. Siamo convinti che il nostro territorio sia l’habitat esclusivo per il benessere psico-fisico e non intendiamo metterlo a repentaglio con tecnologie invasive e pericolose, quantomeno fino a quando le Autorità competenti non attestino la sicurezza sanitaria di queste nuove ma inesplorate tecnologie”. 

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