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"Tante inesattezze", i sindacati fanno chiarezza sull'appalto degli steward nelle strutture sanitarie

"Considerate le molte inesattezze circolate è ora di chiarire la situazione da parte di chi siede ai tavoli di confronto e che sta svolgendo l’ attività di tutela  dei lavoratori così come prevista dalla legge e dai contratti"

Filcams CGIL Cesena e Fisascat CISL Romagna emettono un comunicato per fare chiarezza sulla situazione relativa all’appalto Ausl del territorio cesenate.

"Considerate le molte inesattezze circolate è ora di chiarire la situazione da parte di chi siede ai tavoli di confronto e che sta svolgendo l’ attività di tutela  dei lavoratori così come prevista dalla legge e dai contratti. .In primo luogo specifichiamo  che è aperta la procedura del cambio d’appalto rispetto con un confronto sulla gestione dell’attività di Steward, che  come sempre in questi casi le scriventi Filcams Cgil e Fisascat Cisl vogliono che si chiuda con un verbale di accordo nel quale siano garantiti il rispetto pieno e incondizionato del CCNL e il mantenimento delle ore di lavoro e delle condizioni economiche già maturate in precedenza".

Di seguito le tappe sul confronto che è ancora in corso: "L’appalto degli “steward” presso le strutture AUSL della Romagna è attivo dallo scoppiare dell’emergenza COVID-19 e già da allora ad una buona parte dei dipendenti si applicava il medesimo CCNL. E’ emerso  però che l’attività èstata svolta anche persone assunte tramite agenzie per il lavoro interinali, tant’è che si presume che la maggioranza sia stato in questa condizione, e le rimanenti maestranze alle dipendenze dirette delle aziende titolari dell’affidamento e utilizzatrici del territorio. Già dalle prime comunicazioni ricevute in merito a questa situazione in merito al cambio d’appalto le scriventi hanno inviato le comunicazioni previste dalle normative per aprire  il confronto e richiedere alle  imprese cedenti l’elenco completo relativo al totale della forza lavoro impiegata (anche in somministrazione) nel rispetto delle procedure previste dalle normative e dal CCNL".

"Nella prima fase - spiegano i sindacati - non sono stati comunicati tutti i dati degli occupati nella tipologia di attività lavorativa  tanto che è già stata sollecitata la comunicazione in tal senso mandando copia della richiesta anche alla ditta GSA e anche al committente ovvero AUSL Romagna. Tutto questo sottolineando la difficoltà della condizione dei lavoratori interinali perché nei cambi d'appalto  lo ricordiamo le norme di legge, non considerano questa tipologia nelle metodologie di passaggio. A chi mette sotto accusa il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro tentando di scaricare la responsabilità sulle Organizzazioni Sindacali, facciamo presente che è solo grazie alle regole sul cambio d’appalto previste nel Contratto nazionale che le scriventi stanno portando avanti la difficile trattativa a tutela di tutti i lavoratori. A ciò si aggiunge che  quel contratto nazionale oggetto di accuse è stato sottoscritto oltre  sette anni  fa ed è scaduto ormai da cinque anni. Un lungo periodo durante il quale questa difficile trattativa, interrotta più volte, non ha ancora trovato una soluzione positiva nonostante le mobilitazioni messe in campo e varie giornate di sciopero articolate in questi cinque anni. Una situazione non più sostenibile per le lavoratrici ed i lavoratori del settore, a prescindere dal caso specifico di questo appalto, dove comunque il problema è circoscritto alla sua corretta applicazione per un rinnovo contrattuale dal quale le associazioni di rappresentanza delle imprese continuano irresponsabilmente a sottrarsi per dare una giusta risposta a lavoratrici e lavoratori che in questa fase emergenziale stanno dando il loro fondamentale contributo per garantire il funzionamnto essenziale di servizi esseziali come quelli sanitari per tutti i cittadini".

"In attesa dei riscontri urgenti richiesti alla ditta appaltante e alla  committenza che inizialmente non hanno fornito tutte le informazioni richieste, ribadiamo per chiarezza che tutte le persone che operano in un appalto devono avere il giusto livello d’inquadramento per le mansioni svolte ai sensi di quanto previsto dai CCNL e se questo non dovesse avvenire nel caso dell’appalto Steward Ausl Romagna le scriventi metteranno in campo tutte le azioni di natura sindacale e legale per tutelare tutti i lavoratori. Pertanto Filcams Cgil Cesena e Fisascat Cisl Romagna confermano la prosecuzione nell’impegno alla tutela dei diritti di chi lavora e auspicano che le imprese subentranti si impegnino formalmente al mantenimento dei livelli occupazionale a parità di condizioni e che la committenza si faccia parte attiva e garante per la facilitazione del caso".

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