Cronaca

Lattuca live coi cittadini: "Al Bufalini morale alto, più posti letto". Secondo morto a Cesena

Il sindaco sui tamponi: "La regione si sta attrezzando per fare più tamponi, un tampone allargato ma non generalizzato". Possibile stretta sui bar nelle aree di servizio

"Proprio dieci minuti fa abbiamo ricevuto la notizia del secondo decesso che riguarda la nostra città. Si tratta di un anziano di 83 anni di Cesena". Chiude con una notizia triste la diretta Facebook il sindaco Enzo Lattuca. Sono stati diversi gli appelli alla responsabilità dei cesenati. Il primo cittadino ha interagito in diretta Facebook con i cittadini, sull'emergenza che tutti stiamo vivendo, legata al contenimento del virus. Si tratta della quinta vittima del coronavirus nella provincia di Forlì-Cesena, dopo il cesenate di 77 anni e le due persone anziane di Forlimpopoli. Al "Morgagni-Pierantoni" di Forlì domenica era spirato anche un ultrasettantenne faentino.

"Uscire solo per motivi di lavoro o per estreme necessità, ad esempio per aiutare le persone anziane", ha ripetuto più volte il sindaco "evitiamo i parchi e gli assembramenti, le segnalazioni sono tante, la municipale tiene d'occhio in particolare i parchi, ma non possiamo controllare 97mila persone. Serve la responsabilità di ogni cittadino".

Lattica ha incontrato "i sindacati in videoconferenza, ringrazio aziende e lavoratori che portano avanti servizi indispensabili, penso all'alimentare. Questi servizi devono continuare ma le imprese devono impegnarsi per seguire il protocollo fissato a livello nazionale". Invece "alcune attività possono essere rallentate perchè non indispensabili".

Sui tamponi: "La regione si sta attrezzando per fare più tamponi, un tampone allargato ma non generalizzato". Sul Bufalini: "Si è attrezzato per avere 31 ulteriori posti per malati di Coronavirus, il morale è alto e non c'è un problema di posti letto".

"Mi dite che ci sono troppe persone in giro? Le sanzioni le stiamo facendo ma conta la responsabilità dei cittadini, io faccio il tragitto da casa al Comune e una volta a settimana vado a fare le spesa".  Lattuca ha ribadito che "la sanificazione delle strade non serve. Molte aziende locali si stanno attrezzando per la produzione delle mascherine che saranno molto utili per i lavoratori".

Questione bar nelle aree di servizio: "Si sta lavorando con la Regione per tenere aperti solo quelli sulle strade statali e autostrade, chiudendo quelli su strade comunali e provinciali".

"Sulle consegne a domicilio bisogna avere accortezze, organizzarsi con chi fa la consegna e mantenere la distanza di 1 metro". Tante le domande per il sindaco che ha sottolineato che la data del 3 aprile potrebbe slittare per queste misure di contenimento del virus.
Agli sportivi: "Non è questo il momento per allenarsi, fate gli addominali a casa. Non affollate i parchi".

"Disinfezione delle strade inutile"

La disinfezione delle strade risulta una misura per la quale non è accertata l’utilità, in quanto non esiste alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione di COVID-19. Esistono invece chiare evidenze che la trasmissione dei coronavirus incluso SARS-CoV-2, avviene attraverso il contatto stretto tra un soggetto suscettibile e un soggetto infetto o con superfici/oggetti contaminati nelle immediate vicinanze o usati da quest’ultimo.

A chiarirlo è l’Istituto Superiore di Sanità ribadendo che l’eventuale contagio attraverso superfici è assolutamente marginale rispetto a quello interumano, che resta la vera modalità di trasmissione. “Molti Comuni – commenta il Sindaco – hanno adottato il sistema di sanificazione delle strade, Cesena ha deciso di non farlo non ritenendolo necessario e utile. Abbiamo più volte interpellato l’Asl e l’Assessorato regionale alla Sanità che, sulla base delle evidenze scientifiche in loro possesso, ci hanno confermato che la sanificazione delle strade non viene ritenuta una pratica utile a prevenire il contagio. In questo momento di emergenza è importante concentrarsi sulle misure più efficaci e che tutti dobbiamo osservare: lavarci le mani di frequente tutte le volte che usciamo di casa per andare a fare la spesa o per recarci al lavoro, mantenere le distanze sempre e in ogni situazione dalle altre persone. Solo comportandoci in questo modo eviteremo la diffusione del contagio del virus”.

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