Scuola

Ritorno sui banchi per oltre 50mila studenti in provincia: "Proteggete i ragazzi dai rischi"

I dirigenti scolastici titolari sono 32, di cui uno "in posizione speciale di Stato". Le istituzioni scolastiche vacanti sono 20, quelle sottodimensionate 3 ed una "in posizione speciale di Stato"

Ultimi giorni di vacanza per gli oltre 50mila studenti della provincia di Forlì-Cesena che da lunedì torneranno a sedere sui banchi. Sono 54 le istituzioni scolastiche statali e tre sottodimensionate. Le direzione didattiche sono sette, venticinque gli istituti comprensivi, quattro le scuole secondarie autonome di primo grado, 18 le istituzioni scolastiche di secondo grado ed un Centro provinciale per l'istruzione degli adulti (Cpia). Complessivamente in provincia sono 52.448, di cui 1237 portatori di handicap, con una flessione rispetto al precedente anno scolastico dello 0,3%.

Sono 258 le classi per la scuola d'infanzia (11 sezioni ad orario ridotto), 889 per la primaria (227 sezioni a tempo pieno), 483 per la scuola secondaria di primo grado (34 classi con tempo prolungato) e 775 per la scuola secondaria di secondo grado (9 classi serali). In totale le sezioni sono 2405. I dirigenti scolastici titolari sono 32, di cui uno "in posizione speciale di Stato". Le istituzioni scolastiche vacanti sono 20, quelle sottodimensionate 3 ed una "in posizione speciale di Stato". Sono 5062 i docenti, mentre il personale Ata in organico tocca quota 1561.

"La scuola si è già preparata per iniziare questo nuovo anno scolastico serenamente - dice Stefano Versari, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale -, contenta di poter cogliere questi bambini e ragazzi che iniziano questo nuovo percorso. E' pronta con tutto quello che serve per dare un'offerta formativa qualificata". Ai docenti Versari suggerisce "uno sforzo di sognare il bene dei propri ragazzi e di proteggerli dai rischi che in questo momento stanno emergendo. C'è un'ira ed una rabbia diffusa grazie all'uso negativo dei social. Il docente può quindi insegnare ai ragazzi a proteggersi da se stessi". Quanto agli strumenti tecnologici, "tutti possono essere efficaci. Il vero problema è l'utilizzo. Non c'è la percezione di quello che viene scritto sui social. L'idea non è quella di limitazione, ma usarli per il bene della persona".

IL DATO REGIONALE - In Emilia Romagna aranno 536 le istituzioni scolastiche statali attive sul territorio regionale (compresi 12 Cpia e 2 Convitti) che raccoglieranno un bacino di utenza-alunni di 549.148 unità, con un minimo aumento rispetto al passato anno scolastico (+0,02%). Aumentano anche gli alunni con handicap che passano dai 16.799 dell’a.s. 2017/18 a 17.530 (+ 4,35%). Le scuole paritarie nell’a.s. 2018/19 saranno quasi mille.

CLASSI E SEZIONI - Le classi funzionanti in Emilia-Romagna saranno 25.042, di cui 9.248 nella scuola primaria. Su base provinciale, Bologna detiene il record regionale per classi funzionanti, saranno 5.259 (1.951 nella scuola primaria). Seguono Modena con 4.285 e Reggio Emilia con 3.078.

DIRIGENTI SCOLASTICI - Al timone delle 536 istituzioni scolastiche distribuite sul territorio regionale saranno collocati 321 dirigenti scolastici. Di questi 215 saranno impegnati, oltre che nel proprio istituto, anche nella reggenza di altre scuole.

PERSONALE DOCENTE - Il contingente assegnato all’Emilia-Romagna, per il personale docente, è pari a 56.081 posti. Su posto comune i posti assegnati sono 46.816, a cui si aggiungono 9.265 posti di sostegno. Nello specifico, 5.870 sono i posti di sostegno attribuiti dal contingente e 3.395 quelli autorizzati in deroga dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale sulla base di esigenze documentate espresse dai drigenti scolastici.

OFFERTA FORMATIVA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO - Prendendo in esame le scuole secondarie di II grado, su base regionale, trova sostanzialmente conferma la tendenza degli anni precedenti: 83.747 studenti dell’Emilia Romagna frequentano i licei (43,77%) mentre 107.568 i tecnici-professionali (56,23%). Nel dettaglio sono 66.399 gli alunni degli istituti tecnici (34,71%) e 41.169 quelli degli istituti professionali (21,52%).

PERSONALE DOCENTE - Sono state 1.583 le immissioni in ruolo e le ammissioni al percorso annuale propedeutico alla nomina in ruolo (terzo anno FIT). Le individuazioni di cui sopra sono state 1.525 su posto comune e 58 su posto di sostegno. Le assunzioni sono state effettuate parte da graduatorie da concorso e parte da graduatorie ad esaurimento provinciali. Nello specifico, da concorso, in Emilia-Romagna, sono stati assunti 392 docenti, da graduatorie ad esaurimento 872. Ammontano a 319 le ammissioni al terzo anno FIT, che dopo un anno di supplenza, farà conseguire a tali docenti il contratto a tempo indeterminato.

PERSONALE ATA - Le scuole disporranno di 14.576 unità di personale Ata (fra i quali collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici), 256 in più rispetto all’anno precedente, con cui saranno garantiti il regolare svolgimento delle attività delle segreterie, la funzionalità delle aule e dei laboratori ed il funzionamento dei servizi scolastici. Oltre 9 mila sono i collaboratori scolastici, più di 3.400 gli assistenti amministrativi. Le immissioni in ruolo per il personale Ata sono state complessivamente 747. Le assunzioni più numerose hanno interessato i collaboratori scolastici (442) e gli assistenti amministrativi (265).

ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA – SEZIONI E CLASSI IN DEROGA 30% - Gli alunni con cittadinanza non italiana che frequenteranno le scuole statali dell’Emilia Romagna, nell’anno scolastico 2018/19, saranno 95.703, pari al 17,4 % della popolazione scolastica totale regionale. Le classi/sezioni in deroga al limite del 30% (di alunni con cittadinanza non italiana per classe) sono 3.447, di cui 1.624 nella scuola primaria. Il numero più elevato di classi/sezioni in deroga si registra nella provincia di Modena (829).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ritorno sui banchi per oltre 50mila studenti in provincia: "Proteggete i ragazzi dai rischi"

CesenaToday è in caricamento