Regione, autonomia: approvata la risoluzione: "Parte il percorso per un federalismo possibile"

"Ora che il percorso è tracciato, toccherà anche ai territori della nostra Regione far comprendere ai cittadini il senso vero di un passaggio fondamentale anche per le nostre comunità", afferma il sindaco Lucchi

Pieno mandato al presidente Bonaccini di avviare il negoziato col Governo per richiedere maggiore autonomia legislativa, amministrativa e fiscale per la Regione in ambiti strategici per lo sviluppo del territorio quali lavoro, imprese, territorio e ambiente, salute. L’Aula, dopo un lungo e acceso dibattito, ha approvato, con emendamenti, la risoluzione con gli indirizzi della Giunta che autorizza il presidente della Regione seguire il percorso istituzionale previsto dall’articolo 116 della Costituzione.

Hanno espresso voto favorevole Pd, Si e Misto-Mdp, contrari Ln e Fdi-An, astenute Fi e AltraEr. Il M5s non ha partecipato al voto. Alla risoluzione sono stati presentati dieci emendamenti, approvati: uno sottoscritto da Stefano Caliandro, Paolo Calvano e Luca Sabattini (Pd), tre da Caliandro e Calvano (Pd), cinque da Caliandro e Calvano (Pd) nonché da Silvia Prodi (Misto-Mdp) e Igor Taruffi (Si) e uno da Galeazzo Bignami e Enrico Aimi (Fi), Taruffi (Si), Tommaso Foti (Fdi-An) e Caliandro (Pd). Respinte, infine, le risoluzioni di Ln e M5s.

"Nell’ambito di un confronto Governo/Emilia-Romagna che offrirà spazi su temi per noi fondamentali (tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale; internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all'innovazione; rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; tutela della salute), sono individuabili le direttrici lungo le quali far crescere ulteriormente una Regione come la nostra, che oggi “viaggia” ai livelli della Baviera, grazie ad un sistema d’impresa che molto ha investito in questi anni e ad una tenuta sociale garantita anche dal protagonismo positivo delle parti sociali", commenta il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi.

"Ora che il percorso è tracciato, toccherà anche ai territori della nostra Regione far comprendere ai cittadini il senso vero di un passaggio fondamentale anche per le nostre comunità - prosegue il primo cittadino -. E che a noi cesenati, per esempio, consentirà ancor meglio di mettere in campo quella visione strategica nel campo sanitario ed in quello delle infrastrutture viarie, per la quale siamo già in fase avanzata di progettazione. Nel farlo, dovremo però evitare le spinte demagogiche di chi, anche utilizzando malamente i fatti gravissimi accaduti a Barcellona, sta cercando come sempre di proporsi solo sulla base di una inutile spinta negativa che certo non serve ai cittadini".

"Noi dobbiamo essere rispettosi di tutti: dei catalani e degli spagnoli, così come dei nostri concittadini - conclude Lucchi -. E forse, a chi continua a blaterare di una separazione tra Emilia e Romagna (non basata su nessuna effettiva esigenza manifestata dai romagnoli, poichè nasce solo dalle ambizioni di un certo ceto politico), sarebbe bene che qualcuno raccontasse lo scrosciante applauso con il quale 280 imprenditori di Ravenna, Cesena, Rimini, Forlì, durante “Fattore R” svoltosi solo una settimana fa, hanno accolto le parole del Presidente Stefano Bonaccini che definiva la separazione della nostra Regione come una solenne sciocchezza".

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