Caso Hera, il M5S chiede al sindaco di riferire in Consiglio: "I patàca siamo noi"

Ad incalzare il sindaco Paolo Lucchi sulle "rivelazioni" di Report è il capogruppo del M5S Giorgio Gustavo Rosso, che firma anche una richiesta di chiarimenti formali in Consiglio da parte del primo cittadino

“Report, andato in onda domenica 16 novembre su Rai3, ha evidenziato come HERA  utilizzi un vecchio metodo per gestire i suoi “rifiuti”; nascondere la polvere sotto il tappeto! La trasmissione ha evidenziato come HERA non sia l’azienda pubblica meravigliosa che le amministrazioni PD ci hanno fatto immaginare  in questi anni.. Il servizio andato in onda infatti evidenziava particolari inquietanti nella sua gestione. Su tutte il fatto che per anni abbia “fatto affari” nel sud Italia in società coi fratelli Cosentino (ora entrambi in carcere per aver favorito il clan dei Casalesi). Vicenda che Cesena ricorderà bene in quanto, già nel 2009 grazie all’azione del Movimento 5 stelle, tale  attività “sospetta” era stata portata in evidenza al Sindaco con un ordine del giorno approvato in Consiglio per chiedere chiarimenti al riguardo”: ad incalzare il sindaco Paolo Lucchi sulle “rivelazioni” di Report è il capogruppo del M5S Giorgio Gustavo Rosso, che firma anche una richiesta di chiarimenti formali in Consiglio da parte del primo cittadino.

Continua Rosso: “Oltre a questo il servizio di Report evidenziava come Hera sia reticente nell’effettuare le bonifiche delle aree inquinate; fatto che desta forti preoccupazioni nel nostro territorio nel quale c’è una discarica rotta da gestire. La nostra attenzione è ancora molto alta sulla vicenda della discarica della Busca, vicenda che stiamo seguendo sia in consiglio comunale che nell’indagine della Procura seguita ad un nostro esposto”.

E quindi sulle “nomine”, tra cui quella di Giorgia Gagliardi, scelta dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi: “Il servizio di Report mostrava soprattutto, senza dubbio alcuno, come il controllo da parte dei comuni sulla società sia affidato a “nominati” dalla politica. In particolare sono stati alzati diversi dubbi su come 3 dei consiglieri del CDA siano stati scelti. Fra questi 3 consiglieri spiccava Giorgia Gagliardi, recentemente nominata nel CDA di Hera dal nostro Sindaco. Il servizio evidenziava come dal curriculum della consigliera non spiccasse nessuna esperienza particolare nel settore o competenza specifica. Il sindaco interpellato ai microfoni di Report sul criterio usato per la scelta della Gagliardi liquidava la questione con un laconico 'diamole una possibilità, lasciamola lavorare'. Siamo basiti ma non sorpresi da una affermazione del genere, perché da tempi non sospetti abbiamo il dubbio che non sia il merito il criterio privilegiato nelle scelte, ma che sia più importante l'appartenenza partitica e la fedeltà al Sindaco”.

“Peccato che nel nostro comune non sia ancora presente una Commissione di Garanzia che avrebbe approfondito immediatamente la questione, commissione che abbiamo già richiesto e che ci faremo sostenitori agguerriti per la costituzione in tempi rapidi. Il Movimento 5 stelle ha oggi protocollato una richiesta scritta rivolta al Presidente del Consiglio Simone Zignani il quale richiami il Sindaco Paolo Lucchi a riferire in aula al primo Consiglio Comunale utile su quanto succede in Hera. Vogliamo dire in faccia al Sindaco, che si è dato del “patàca” da solo, che i veri “patàca” siamo noi cittadini che studiamo, ci impegnamo e crediamo che solo le persone che meritano ed hanno competenze possano gestire problematiche particolari come deve essere per chi è chiamato a gestire una multiutility così delicata per la salute dei nostri figli. Eh si, caro Sindaco, il “patàca” non è Lei, ma siamo noi. Lei è fin troppo furbo, dia retta a noi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Non si fermano i lutti, si piange un'altra vittima del virus. Positivi in lieve calo

  • Covid, il bollettino: 92 nuovi positivi nel Cesenate nelle ultime 24 ore. Un altro morto nell'area del Rubicone

  • Bonaccini: "Emilia Romagna arancione? Curioso. Per Natale valutiamo aperture"

  • La regione verso il "giallo" ma Bonaccini avverte: "Dobbiamo evitare una terza ondata"

Torna su
CesenaToday è in caricamento