Gambettola, animali avvelenati da bocconi: "Azioni da punire con severità"

Il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, commenta così i casi di animali morti a Gambettola per effetto di bocconi avvelenati.

La Lega Nord ha presentato in Regione un'interrogazione per chiedere conto dei risultati delle Linee guida regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali elaborate nel 2009 e per chiedere se i sindaci possano prevedere compensi per chi fornisca informazioni utili e certe per individuare i colpevoli. "Il tragico fenomeno di avvelenamenti di animali causati da esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze in grado di causare intossicazioni e lesioni deve essere arginato con ogni mezzo, perché oltre a costituire una efferata crudeltà contro esseri senzienti, rappresenta un pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente", afferma il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, commentando così i casi di animali morti a Gambettola per effetto di bocconi avvelenati.

"Questi atti di crudeltà - evidenzia Pompignoli - hanno giustamente preoccupato anche il sindaco Roberto Sanulli, che si sarebbe attivato per trovare il o i colpevoli, che, se individuati, rischiano pene severe, anche se forse non abbastanza da risultare disincentivanti". "Bisogna infatti fare di più - chiosa l’esponente leghista -.  Negli anni scorsi la Regione, a fronte dell’incancrenirsi del fenomeno, istituì la Commissione regionale per la lotta agli avvelenamenti e approvò nel 2009 le Linee guida regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali elaborate dalla stessa commissione, dove si stabiliva, tra l’altro, la definizione di modalità di coordinamento nelle attività di vigilanza, indagine e repressione del fenomeno per la mappatura delle aree interessate e la predisposizione di un piano di informazione volto a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche relative al benessere animale".

"L’applicazione di queste Linee guida avrebbe dato all’inizio qualche risultato incoraggiante, ma poi non se ne è saputo più nulla, mentre, a livello nazionale, nel 2016, è stata emanata un’ordinanza, “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, prorogata con una successiva ordinanza del 21 giugno 2017, che vieta ‘di utilizzare, preparare, miscelare e abbandonare esche o bocconi avvelenati o contenenti sostanze in grado di causare intossicazioni, lesioni (come vetri, metalli o materiale esplodente’ - prosegue l'esponente del Carroccio -. Manca tuttavia una legge organica sulla materia, che dovrebbe stabilire anche pene più severe e certe per i colpevoli".

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"Di qui, la presentazione di un’interrogazione in Regione, dove chiedo, tra l’altro, se le Linee guida del 2009 siano state aggiornate, se la Commissione si sia riunita anche in seguito, quali risultati siano stati ottenuti dopo il 2010 a oggi e se siano stati pubblicati e diffusi come previsto. Sollecito anche la predisposizione di nuove iniziative da parte della Regione per meglio contrastare il fenomeno, anche attraverso l’inasprimento delle sanzioni previste dalla normativa regionale vigente in materia di maltrattamento di animali, oltre che prevedendo per i sindaci la facoltà di mettere in atto nuovi interventi, tra cui l’attribuzione di compensi a chi fornisca informazioni utili e certe per individuare chi si macchia di simili reati".

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