Interviste personali, Valletta è cantante e allenatore: "Sui libri di storia non capiranno la nostra inerzia sul clima"

Proprio da vicino abbiamo cercato di guardare anche i sette candidati sindaci che corrono per amministrare  Cesena, per farci un’idea su che tipo di uomini sono

Si avvicina il 26 maggio, giorno in cui si andrà alle urne sia per le elezioni amministrative che per le Europee. Due scelte importanti, una locale e l’altra più globale, che insieme, però, determineranno le scelte che ci riguarderanno molto da vicino nei prossimi anni. E proprio da vicino abbiamo cercato di guardare anche i sette candidati sindaci che corrono per amministrare  Cesena, per farci un’idea su che tipo di uomini sono, al di là dei programmi politici. Abbiamo fatto una chiacchierata già con Claudio Capponcini (del Movimento 5 Stelle), Antonio Barzanti (Casa Pound), Luca Capacci (Fondamenta), Davide Fabbri (Cesena in Comune). Oggi a raccontarsi in un modo inedito e più personale è Vittorio Valletta, candidato sindaco di Cesena SiAmo Noi. Come a tutti gli abbiamo chiesto tre foto per raccontarsi.

Vittorio Valletta ci parli di lei.
"Ho 44 anni, ho frequentato le scuole a Cesena dall'ultimo anno della scuola materna fino all'Università (mi sono laureato a Cesena in Ingegneria Edile). Sono iscritto alla Laurea specialistica in Biologia Marina a Ravenna, per la grande attenzione scientifica ai cambiamenti climatici, ma in quest'ultimo periodo della mia vita ho poco tempo per lo studio. Dopo alcuni anni nel privato lavoro da 15 anni all'Arpae, l'Agenzia per l'Ambiente, e da vent'anni spendo i pomeriggi in palestra come istruttore di pallavolo con il Volley Club Cesena. Sono sposato con Ilaria e dopo il matrimonio abbiamo scelto di vivere nel Quartiere di Case Finali dove lei è nata e cresciuta . Ho due figlie: Alice frequenta il Liceo Scientifico Righi e Viola la scuola elementare del Quartiere".

Intervista a Capponcini (M5S): "I miei riferimenti sono Pertini e il Che"
Intervista a Barzanti (Casa Pound): "Io tra 10 anni? All'opposizione come Lattuca"
Intervista a Capacci (Fondamenta): "La nostra è una lista che non ha le mani legate"
Intervista a Fabbri (Cesena in Comune): "Io rompiballe? Fiero di esserlo contro i poteri"
Intervista a Rossi (centro-destra): "Alternanza, toccasana anche per i nostri avversari"
Intervista a Lattuca (centro sinistra): "Fare una scelta per una Cesena del domani da lasciare ai nostri figli"

Quando è iniziata la sua passione per la politica? Cos'è per lei politica?
"La politica la si fa tutti i giorni con le scelte quotidiane di impegno nella comunità: migliaia di cittadini cesenati spendono ore del loro tempo in associazioni di volontariato, in comitati civici, in parrocchia, con i gruppi scout, nelle centinaia di associazioni sportive e culturali della città. Cesena è un territorio di grande fermento civico. Il mio impegno negli ultimi 10 anni è stato prima nel Consiglio di Quartiere Fiorenzuola, poi dal 2014 al 2017 in Consiglio Comunale, e dal 2018 Candidato Sindaco per la seconda volta a Cesena".

Qual è l’uomo politico che ha ammirato di più negli ultimi 30 anni in Italia? E nel mondo?
"Tina Anselmi, staffetta partigiana, prima donna a diventare Ministro in Italia, in prima linea per i diritti delle donne, firmataria della prima legge in Italia sulle pari opportunità. Dichiarava: “Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d'inclusione, di rispetto delle diversità, di pace".

Qual è il fatto storico mondiale che l’ha colpita di più negli ultimi 30 anni?
"La guerra in Bosnia ed Erzegovina dal 1992 in avanti: avevo 17 anni, al Liceo facevamo scioperi ed occupazioni perché la sentivamo viva, vicina, al di la del nostro mare Adriatico. Dopo meno di 50 anni dalla Seconda Guerra Mondiale una nuova guerra era tornata a mietere migliaia di vittime in grande maggioranza civili. Da quella esperienza sono profondamente pacifista: sostengo Emergency dai primi anni della sua attività".

E’ un uomo più di cuore o di cervello? 
"Nelle scelte personali ragiono d'istinto, mi piace cambiare, sperimentare, sono molto curioso. Nelle scelte politiche sono abituato a ponderare ogni volta la decisione: quando si è investiti di un ruolo di responsabilità e di rappresentanza di una comunità, occorre sempre trovare il miglior compromesso".

Il suo primo voto, a 18 anni, è stato a sinistra o a destra?
"Posso non dichiararlo? In questa campagna elettorale in cui ci tirano a destra e/o a sinistra, non vorrei che questa dichiarazione venisse strumentalizzata. Cesena Siamo Noi è una lista civica che si è presentata in alternativa sia al Partito Democratico, sia alla Lega". 

Un politico della sinistra con cui andrebbe a cena. E uno della destra...
"Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e candidato alle prossime elezioni Europee. Inoltre Katarina Schulze, parlamentare tedesca leader dei verdi tedeschi e Michelle Obama, moglie dell'ex Presidente degli Stati Uniti. Non lo so se sono di destra o di sinistra, ma sono tre grandi risorse per il nostro futuro e tra cinque anni li vedo alla guida di Italia, Germania e Stati Uniti".

Qual è il pensiero che le fa più paura?
"Che sia ignorata la grande minaccia dei cambiamenti climatici: lo ripeto da molti anni, sarà la sfida mondiale del 21esimo secolo. Tra 200 anni, nei libri di storia si chiederanno come abbiamo fatto ad essere stati così miopi e poco lungimiranti: per questo voglio fare la mia parte per avere maggiore rispetto e tutela del nostro Pianeta Terra".

E’ religioso? Praticante?
"Credo fortemente nel rispetto verso tutti gli esseri viventi. Da non praticante, rispetto comunque il lavoro fatto nelle parrocchie che coinvolgono i nostri ragazzi, per lo sviluppo di una cultura di pace e di rispetto reciproco (le mie figlie frequentano la parrocchia di Case Finali ed in particolare la grande è aiuto catechista). Sostengo fortemente un lavoro necessario di integrazione e rispetto reciproco tra tutte le religioni, in una società con Libere Chiese in Libero
Stato".

Come vede Cesena tra 10 anni?
"Sarà una città con più di 100.000 abitanti con una grande qualità di vita. Un punto di riferimento in Italia per il benessere con una grande attenzione alle esigenze dei nostri ragazzi, una forte vitalità delle aziende impegnate in uno sviluppo sostenibile, una sanità attenta a fare prevenzione. E tanti, tanti, eventi culturali di qualità".

Quali sono le qualità che preferisce in un uomo?
"Il rispetto per qualsiasi individuo è la base di una comunità che possa definirsi accogliente ed avanzata. C'è molto da fare per costruire una società aperta ed inclusiva, di pari opportunità per tutti gli uomini e tutte le donne. Sogno infine una scuola in cui si promuova maggiormente la creatività dei nostri ragazzi".

C'è qualcosa di cui non può fare a meno?
"Il parmigiano. Il gelato. La montagna. La musica. La mia famiglia".

Un suo vizio e una sua virtù
"Sono cresciuto dando scarsa attenzione alla scuola: tornando indietro studierei di più. Quando raggiungo il limite divento irascibile. Sono timido e fatico a chiedere il voto alle persone: non è una grande qualità per un candidato sindaco. Dicono però che sappia creare una squadra, che so fare gruppo. Qualità che reputo essenziali per chi ricopre la carica di Sindaco".

Come trascorre il tempo libero?
"In palestra con ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo in quella che considero la mia seconda famiglia. In sala prove con amici musicisti, un mondo entusiasmante: fin dal 2015 ho iniziato l'avventura con Fabio Zaffagnini ed il progetto Rockin1000, e quest'anno siamo a Parigi. Ve lo immaginate il Sindaco che canta allo Stade de France con la Fascia? Nel 2016 e 2017 ho cantato in un gruppo musicale di nome Green Burdei (cover band romagnola dei Green Day) progetto che ho lasciato per dare priorità alla vita politica. Amo le gite in montagna e aspetto di
avere più tempo per leggere: ho una fila di libri che mi aspettano, a partire dagli ultimi due di Enrico Galiano".

Come definirebbe i cesenati?
"Accoglienti, veraci. Attaccati alla nostra terra. Molto propositivi: nelle riunioni che facciamo nei vari quartieri e nei comitati civici, passata la prima ora in cui vengono fuori tutti i problemi, dalla seconda ora si inizia a ragionare di proposte per migliorare la propria frazione. In particolare nelle frazioni più lontane dal centro c'è una gran voglia di tornare ad occuparsi della vita di comunità, per riappropriarsi di spazi pubblici lasciati abbandonati o da costruire".

Ha uno slogan, o una frase che l’accompagna nella vita?
"Non ho uno slogan. Se devo citare qualcuno, solitamente scelgo donne che hanno lasciato un segno importante di sviluppo e di orgoglio per la propria comunità. Faccio due esempi: a Cesena Barbara Monachesi e l'Associazione Apeiron che aiuta donne e bambine in Nepal; nel mondo Greta Thumberg ed il suo impegno per il contrasto ai cambiamenti climatici".

E una canzone. La colonna sonora della sua vita?
"Io e Ilaria ci siamo conosciuti 25 anni fa, e da allora la nostra canzone è One degli U2. E' strano perché non è propriamente una canzone d'amore, anzi parla dell'amaro che lascia un amore finito. Però ci ricorda anche che: “Un’unica vita, l’uno con l’altro: sorelle, fratelli. Un’unica vita, ma noi non siamo gli stessi. Dobbiamo sostenerci l’un l’altro, sostenerci l’un l’altro. Un tutt’uno, un tutt’uno". Abbiamo ricordi memorabili dei concerti in Italia degli U2, a partire dal mitico PopMart Tour del 1997 al Parcovolo di Reggio Emilia: 150.00 voci all'unisono, da brividi".

Ci parli di tre momenti importanti della sua vita (quelli relativi alle foto, con una breve descrizione)
"La mia famiglia che mi ha arricchito fortemente: nella foto dell'estate scorsa siamo sulla strada per raggiungere tutti insieme il Piz Boè, la cima del Sas Pordoi a 3152 metri. La mia seconda famiglia, la pallavolo assieme ai ragazzi ed alle ragazze: nella foto il torneo di carnevale di quest'anno al Carisport. La musica, il Rockin 1000 e di prossimi progetti musicali che arriveranno, prima o poi: nella foto sono sul palco durante la Reunion dei millini in febbraio".

Perché la dovrebbero votare? 
"E' il momento di una lista civica a Cesena, aperta, inclusiva competente. Non vi chiedo di votarci per la nostra squadra (anche se è composta di molte persone attive ed innamorate di questa città), ne vi chiedo di farlo per ciò che abbiamo fatto in questi cinque anni (anche se il lavoro è stato tanto sia in Consiglio Comunale, sia in città). Vi chiedo di farlo per avere finalmente una Amministrazione che sappia tornare a fare politica dai territori, nelle frazioni, valorizzando e coinvolgendo tutti i cittadini".

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