Vini e cucina in Emilia-Romagna, guida alle eccellenze promosse dai sommelier Ais

Complessivamente 106 sono le eccellenze, i vini valutati con il punteggio massimo dai sommelier Ais Emilia e Romagna

Presentata la quindicesima edizione della guida enologica  “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, vini cantine prodotti e cucine del territorio” creato e pubblicato in sinergia tra l'associazione Italiana sommelier di Emilia e Romagna e l'editore Prima Pagina di Cesena. Una pubblicazione di trecentosessanta pagine unica nel panorama nazionale esclusivamente dedicata all’enologia regionale con oltre 1.000 etichette descritte e degustate alla cieca dai sommelier di Ais, circa 260 cantine sotto la lente di ingrandimento, una sezione dedicata agli olii di qualità, focus sui prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna.  Complessivamente 106 sono le eccellenze, i vini valutati con il punteggio massimo dai sommelier Ais Emilia e Romagna. Entrando nel merito delle 106 le eccellenze, così sono suddivise per territorio: 21 nel Piacentino, 4 nel Parmense, 4 nel Reggiano, 9 nel Modenese, 12 nel Bolognese, 5 nell'Imolese, 12 nel Faentino, 2 nel Ravennate, 27 nel Forlivese, 7 nel Cesenate, 3 nel Riminese. Menzioni speciali per i vini con 10 cantine premiate con il Coup de Coeur i vini che emozionano (1 Reggio, 1 Modena, 2 Piacenza, 1 Bologna, 2 Imola, 1 Faenza, 1 Forlì, 1 Rimini) e 10 cantine qualità/prezzo (1 Parma, 1 Ferrara, 1 Modena, 2 Bologna, 2 Forlì, 1 Cesena, 2 Rimini). “L'opera è stata stampata in quindicimila copie – dice Maurizio Magni  direttore della pubblicazione – che verranno in parte messe nel giro delle librerie e le altre diffuse tra i  frequentatori dei nostri tour del gusto come Tramonto DiVino,  e ai membri regionali dell'Ais che sono milleduecentocinquanta.

E' proprio grazie all'associazione e al suo presidente romagnolo, il cesenate Roberto Giorgini, che  la guida ha raggiunto vette impensabili di conoscenza e diffusione”. Tutte le aziende, i cui prodotti sono descritti e classificati, hanno partecipato assolutamente in maniera gratuita e su invito. “In base a quanto espresso dalla regione Emilia – Romagna, dall' Unioncamere e da altre associazioni qualificate – continua il direttore - abbiamo invitato con lettera siglata dalle istituzioni le aziende a presentarci i loro vini che sono stati giudicati, in assoluto anonimato sulla provenienza del prodotto, da una commissione formata dai più qualificati sommelier ”. Nell'occasione della presentazione della guida  è stata formalizzato il secondo mandato di presidenza dell'Ais Romagna del cesenate, in questo caso si può dire doc, Roberto Giorgini uno dei primi in città a conseguire il titolo di sommelier nel lontano 1975.

“Credo che la conoscenza enologica – ammette Roberto Giorgini – sia qualcosa che porta ciascuno di noi a scendere in contatto con la natura, la cultura, le tradizioni e le bellezze enogastronomiche di queste terre. Come Ais abbiamo una propria sede in città e favoriamo  con corsi di vari livelli e 'palestre' gustative l'approccio a questa professione che sempre più si va affermando nel campo della ristorazione attirando giovani e meno giovani desiderosi di approfondire le proprie conoscenze vinicole e anche di affrontare una professione stimolante e di discreto reddito. Nello stesso tempo siamo di stimolo ai ristoranti e alla produzione nel migliorare sempre più la qualità del prodotto. Ne fa fede, tra le nostre molteplici attività, il Master dell'Albana che ogni anno programmiamo a Bertinoro in una due giorni, il ventiquattro e il venticinque di novembre. Grazie anche al nostro impegno si è migliorata la produzione del vitigno dell'Albana, ogni anno non si fanno più di un milione di bottiglie, diffondendo la sua conoscenza in tutto il Paese”. Il mestiere di sommelier non è facile da imparare senza avere dentro di sé l'estro e profonda volontà, ne è convinto Stefano Buda, docente tecnico presso l'Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli. “I nostri ragazzi si preparano a questa professione – dice l'insegnante – che  richiede dedizione, cultura ed applicazione nello studio. Quest'anno il nostro allievo Luca Balzani si è classificato primo come sommelier junior  nel più prestigioso concorso italiano.  Un successo per lui e per la scuola che prepara a questa mansione in corsi di primo e secondo livello”.

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