Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Imprese, allarme di Confartigianato: "Spettro di un'Imu 2 sui rifiuti"

"Sulle imprese - osserva il gruppo di Presidenza Confartigianato Fedeirmpresa Cesena formato da Alessandro Naldi, Ivano Scarpellini e Lorena Fantozzi - si agita infatti anche lo spettro di un'Imu 2"

Diminuire l'aliquota Imu sui fabbricati strumentali d'impresa e aprire il confronto con le istituzioni interessate (Atersir, Comune di Cesena, Hera, amministrazione provinciale) sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti, che entrerà in vigore da gennaio 2013 e diminuire l'aliquota Imu sui fabbricati strumentali d'impresa. Sono le due richieste di Confartigianato dopo l'incontro del 28 novembre con gli amministratori di Cesena.

"Sulle imprese - osserva il gruppo di Presidenza Confartigianato Fedeirmpresa Cesena formato da Alessandro Naldi, Ivano Scarpellini e Lorena Fantozzi - si agita infatti anche lo spettro di un'Imu 2, stando all'entità degli importi stimati della Tares, la nuova tassa rifiuti. Atersir (Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti il nuovo ente che sostituisce le nove Agenzie d'ambito territoriale ottimale Ato che hanno regolamentato i rapporti tra gli enti pubblici e i gestori dei servizi idrici e per la gestione dei rifiuti urbani) non ha ancora aperto il confronto sulle nuove tariffe e intanto il Comune di Cesena ha deciso di estendere la raccolta porta a porta misto ad altri quartieri, che implicherà un secco aumento dei costi, contro il quale Confartigianato si è già espressa perché le imprese non debbono più subire alcun incremento impositivo. La richiesta, ferma, è di non avere rincari nelle bollette, già troppo care".

"Quanto al bilancio di previsione 2013 del Comune di Cesena - prosegue il Gruppo di Presidenza Confartigianato Federimpresa Cesena -  pur comprendendo le difficoltà degli enti locali, Confartigianato ha chiesto segnali di attenzione alle piccole imprese, in seria difficoltà per crisi economica, credit crunch, burocrazia soffocante, esasperanti controlli da parte di numerosi apparati dello Stato, assetati di risorse. Un segnale importante che serve in questo momento alle imprese è l'abbassamento dell'Imu sui fabbricati d'impresa strumentali da aggiungere ai contributi per i Consorzi Fidi, fondamentali per alimentare investimenti e lavoro.

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