Hera distribuisce sul territorio di Forlì-Cesena 105 milioni

E’ cresciuta ancora la ricaduta economica del Gruppo Hera sul territorio servito. Nel 2012, infatti, la ricchezza complessivamente distribuita sull’intero territorio servito ha superato il 1 miliardo e 700 milioni

Un’azienda sempre più green, capace di applicare i principi di responsabilità sociale lungo l’intera catena della fornitura e in grado di distribuire ricchezza crescente sul territorio. E’ questo ciò che emerge dal Bilancio di Sostenibilità 2012 di Hera, da oggi on-line all’indirizzo bs.gruppohera.it. Oltre a rendicontare l’anno appena trascorso, il documento offre anche un consuntivo “sociale”, “ambientale” ed “economico” dei primi 10 anni di vita della multiutility, testimoniando con i numeri l’impegno concreto per il miglioramento della qualità della vita nei territori serviti.

Il valore aggiunto nella provincia di Forlì-Cesena: quasi 105 milioni di euro nel 2012

E’ cresciuta ancora la ricaduta economica del Gruppo Hera sul territorio servito. Nel 2012, infatti, la ricchezza complessivamente distribuita sull’intero territorio servito ha superato il 1 miliardo e 700 milioni (+2,6% rispetto all’anno precedente). Nei comuni dell’Area territoriale di Forlì-Cesena la ricaduta economica delle attività di Hera è stata pari a 104,9 milioni di euro. Di questi, 33,6 milioni sono andati ai lavoratori sotto forma di stipendi, 8 milioni sono stati distribuiti, a titolo di utili, ai soci pubblici e privati residenti nel territorio, 16,4 sono stati versati agli Enti del territorio come imposte, tasse e canoni e 46,8 milioni di euro sono andati alle aziende fornitrici di Hera operanti nella provincia, un contribuito significativo al tessuto economico locale, ancor più importante considerando il difficile contesto economico che si trovano a fronteggiare famiglie ed imprese.

Occupazione di qualità. Il 97% dei lavoratori è a tempo indeterminato

Anche per il 2012 il Gruppo Hera si è confermato una realtà in grado di fornire occupazione consistente e di qualità. Le persone impiegate indirettamente grazie alle forniture del Gruppo sono stimate in 4.233 unità che sommate ai 6.629 lavoratori diretti, portano a un livello occupazionale diretto e indiretto di 10.862 unità, di cui oltre 960 nel territorio di Forlì-Cesena.

Inoltre, i lavoratori con contratti di lavoro non a tempo indeterminato si sono ridotti ulteriormente. Il 97% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato. E’ poi proseguito l’impegno verso la sicurezza sul lavoro, con risultati del tutto visibili. L’indice di frequenza di infortunio si è ridotto per l’ottavo anno consecutivo (-23% rispetto al 2010). Il numero complessivo di infortuni di Hera S.p.A. è passato dai 215 del 2010 ai 154 nel 2012. Per quanto riguarda il territorio di Forlì-Cesena si è scesi dai 13 del 2009 ai 9 del 2012.

La responsabilità sociale lungo la catena della fornitura: una netta prevalenza verso “l’offerta economicamente più vantaggiosa”

Di rilievo anche l’impegno di Hera per estendere le pratiche di responsabilità sociale anche lungo la catena della fornitura. In particolare, il 70% degli affidamenti a cui è applicabile il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è avvenuto secondo tale criterio in luogo del massimo ribasso (era il 53% nel 2011). Rispetto ai bandi di gara pubblici (anche nel 2012 tutti effettuati con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ad eccezione di quelli finanziati da soggetti terzi) il punteggio medio assegnato alla componente tecnica è stato di 48 punti su 100, di cui 27 relativi a criteri di sostenibilità ambientale o sociale. Inoltre le forniture a cooperative sociali sono aumentate complessivamente del 12% sull’anno precedente, per un valore complessivo di circa 33 milioni di euro, consentendo l’inserimento di 576 persone svantaggiate (+7,3%). Nel territorio di Forlì-Cesena questi appalti sono stati equivalenti a 9 milioni di euro, con 127 persone svantaggiate occupate.

Qualità del servizio e soddisfazione dei clienti: 9 minuti il tempo medio di attesa agli sportelli

Per quanto riguarda il servizio offerto ai clienti, il 2012 ha confermato il costante percorso di miglioramento compiuto durante i 10 anni di vita di Hera. In una scala da 0 a 100, la soddisfazione dei clienti per i servizi forniti nel territorio di Forlì-Cesena si attesta a quota 72. In ulteriore riduzione i tempi di attesa a call center e sportelli clienti distribuiti sul territorio. In particolare, i 7 sportelli nella provincia (76 complessivi, a conferma di un presidio territoriale unico fra le utility italiane), a fronte di un incremento di oltre il 13% dei contatti, hanno ulteriormente diminuito il tempo di attesa mediamente a 9 minuti (erano 28 nel 2006). Sul territorio provinciale gli standard della qualità commerciale (i tempi di esecuzione dei servizi previsti da Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e Carte dei Servizi, ad esempio attivazione delle forniture, rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti) sono stati rispettati nel 99,7% dei casi, a fronte del 99,4% del 2011.

Dieci anni di attività per la sostenibilità del territorio: energie rinnovabili e assimilate al 70%

Anche nel 2012 sono proseguiti gli investimenti per ridurre l’impatto ambientale delle attività svolte. Ciò ha consentito di raggiungere significativi obiettivi e la produzione di energia da fonti rinnovabili (termovalorizzazione, solo per la parte biodegradabile dei rifiuti, centrali biomasse, biogas da discarica, digestione anaerobica e depurazione, impianti fotovoltaici e geotermia) nel 2012 è risultata pari a  560 GWh. In crescita rispetto ai 552 GWh del 2011 e quintuplicata rispetto ai 101 GWh del 2003. Dalle fonti rinnovabili, sommate alle assimilate arriva più del 70% della produzione totale del Gruppo, pari al fabbisogno energetico di 389.000 famiglie.

Emissioni dei termovalorizzatori inferiori dell’89% rispetto ai limiti di legge

Inoltre, con un piano pluriennale di ammodernamento dei termovalorizzatori che ha visto applicare le migliori tecnologie disponibili, le emissioni in atmosfera di questi impianti sono state notevolmente ridotte e pari mediamente all’11% dei limiti di legge contro il 43% del 2005: ciò significa che oggi sono mediamente inferiori dell’89% rispetto ai livelli consentiti dalla legge.

Trattamento rifiuti: sempre più recupero e conferimenti in discarica dimezzati

Una cartina al tornasole della qualità ambientale espressa da Hera, riguarda il mix di trattamento rifiuti. Nel 2002 circa la metà dei rifiuti raccolti (49%) finiva in discarica e dunque ad un utilizzo del tutto incapace di estrarne valore e di forte impatto ambientale. Nel 2012, grazie allo sviluppo della base impiantistica al servizio del recupero e dei servizi concordati con le amministrazioni comunali, i rifiuti conferiti in discarica sono scesi al 21%. Un dato ampiamente inferiore non solo all’Italia (49%), ma anche alla media dei paesi europei (37%). Il resto, viene invece portato a recupero: o “di materia”, tramite raccolta differenziata (salita nel 2012 a quasi il 52%) o “energetico”, tramite la termovalorizzazione (nel 2012 al 29%).

Chiarini: “quasi 9 miliardi distribuiti dal 2002, contributo anticiclico rilevante”

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“I dati pubblicati, che non riguardano solo il 2012, ma offrono una panoramica sui risultati  non solo economici conseguiti da Hera in 10 anni di attività”, spiega Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera, “dimostrano in maniera inequivocabile che avere dato vita, con la fusione di diverse ex-municipalizzate, ad un soggetto più grande e solido, ha non solo migliorato la sostenibilità sociale e ambientale del territorio servito ma ha anche conseguito una distribuzione di risorse in termini di valore aggiunto sul territorio assolutamente consistente. Alla luce soprattutto della crisi economica di questi ultimi anni ritengo si tratti di uno straordinario contributo anticiclico all’economia e alla qualità della vita delle comunità. Questi numeri confermano quindi, una volta di più, la validità del modello Hera, capace di coniugare crescita economica e qualità dei servizi sul territorio”.

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