Entra nel vivo lo shopping di Natale: "Comprare locale per sostenere la rete distributiva"

"Lo shopping natalizio - afferma il presidente Patrignani - è fondamentale per i negozi allo scopo di completare il bilancio annuale cercando di riequilibrare eventuali criticità"

"Comprare Cesena, comprare territorio, comprare città". L'appello di Confcommercio cesenate, nel giorno in cui con l'accensione delle luminarie in centro storico a Cesena si entra di fatto nel periodo dello shopping natalizio che si allungherà per oltre 40 giorni, è quello di "premiare la distribuzione territoriale in tutte le parti di città: dal centro alla periferia". Lo afferma Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio cesenate, che ancora una volta intende esprimere" la vicinanza al settore commerciale, turistico e dei servizi, riconoscendogli un ruolo di prezioso, insostituibile collante urbano".

"Lo shopping natalizio - afferma il presidente Patrignani - è fondamentale per i negozi allo scopo di completare il bilancio annuale cercando di riequilibrare eventuali criticità, così come è importante e inconfondibile per gli acquirenti, dal momento che il rito dei doni natalizi è una pratica tra le più piacevole e capace di dispensare emozioni, nelle nostre città addobbate a festa. Anche quest'anno i commercianti, a Cesena e in tutti comuni del comprensorio e della Romagna, sono volta protagonisti di iniziative per abbellire le città e diffondere una atmosfera urbana natalizia che si riverbera sull'umore degli avventori e sulla loro qualità della vita, favorendo la condivisione e il senso comunitario. In particolare menzioniamo i tanti eventi a misura di famiglia che vengono promossi dai commercianti".

"Nel corso del 2017 - prosegue il presidente Confcommercio cesenate - numerosi nuovi esercizi commerciali hanno aperto a Cesena, in variegati settori a partire dagli esercizi pubblici, ma purtroppo altri hanno chiuso con un turn over che continua ad essere piuttosto delineato. La città deve tenersi stretti i suoi negozi, tasselli di civiltà e avamposti di servizi e deve farlo anche premiandoli con gli acquisti. Naturalmente non è un appello all'autarchia, visto che il diritto di fare acquisti come ciascuno ritiene più opportuno è insindacabile, ma l'auspicio di Confcommercio è che la qualità, la professionalità, il dinamismo, la dedizione e lo spirito di servizio dei nostri commercianti trovino un libero e doveroso riconoscimento nelle responsabili scelte di acquisto dei cesenati, perché scegliendo i negozi e i punti vendita cittadini, si rafforza la coesione e si fa crescere la città. Tutti i cittadini clienti hanno dunque la possibilità di contribuire a questo rafforzamento dello spirito comunitario cittadino".

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