Velocizzare le pratiche edilizie, nasce la startup che ha a cuore la rigenerazione urbana

“In questi giorni non facili, insieme ad alcuni amici ci siamo chiesti come avremmo potuto sostenere e incentivare la ripartenza” racconta l’architetto Pier Currà

Cesena non si ferma mai e anche durante l’isolamento c’è chi ha lavorato per reinventare alcune attività “tradizionali” e adattarle alle nuove esigenze. E’ il caso di InizioLavori, start-up messa a punto da un team di giovani imprenditori con la collaborazione di una società di ingegneria cesenate, che ha l’obiettivo di velocizzare le pratiche edilizie e reinventare il classico rapporto cliente-progettista. 

“In questi giorni non facili, insieme ad alcuni amici ci siamo chiesti come avremmo potuto sostenere e incentivare la ripartenza” racconta l’architetto Pier Currà, titolare della società di ingegneria coinvolta nel progetto. ”Ragionando sul tema degli interventi di micro-rigenerazione urbana, che potranno essere il vero motore della ripresa economica, ci siamo concentrati sull’ostacolo principale da superare: la burocrazia. E’ un tema molto delicato e molti progettisti, me compreso, sono sempre alla ricerca di personale esperto che possa occuparsi del processo autorizzativo, liberando tempo da dedicare alla qualità del progetto. Dopo anni di esperienza nel settore, sappiamo bene che la quantità di leggi, norme e circolari del nostro ordinamento è immensa e questo comporta un numero pressoché illimitato di casi possibili, rendendo ogni pratica edilizia una vera e propria avventura.  "Inizio Lavori" che si occuperà esclusivamente di aspetti burocratici, ambisce a diventare un vero e proprio “centro pratiche edilizie” a servizio di tecnici e clienti finali. Una terza figura che si inserisce nel rapporto cliente-progettista e ha l’obiettivo di facilitare tutte le fasi burocratiche per arrivare rapidamente al cantiere.”

“Il nostro è un progetto concreto” proseguono gli altri organizzatori “abbiamo già messo in campo un team con esperienza ventennale in materia di pratiche edilizie e affinato un processo, in larga parte digitalizzato, che consentirà di disbrigare nel minor tempo possibile tutta la burocrazia necessaria ad avviare un cantiere, offrendo anche il supporto dell’assistenza fiscale e legale qualora sia necessario. La novità più interessante è inoltre la possibilità di fruire del servizio in modalità “pay per use”, che consente di pagare il servizio in proporzione alla reale complessità del lavoro e al tempo effettivamente impiegato per svolgerlo, mediante un sistema di reportistica settimanale o giornaliera, in massima trasparenza.”

Nel rilancio dell’economia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria in corso, il settore delle costruzioni si rivelerà trainante per il sistema Italia, i primi ‘rumors’ sul nuovo decreto in fase di gestazione parlano addirittura di superbonus fiscali oltre il 110%. In pratica l’agevolazione più pesante che sia mai stata fatta dal fisco italiano, che consentirebbe di ristrutturare casa spendendo solo una piccola parte del costo reale, anche grazie alla reintroduzione dello sconto in fattura.

“Il momento è strategico. L’edilizia si trova di fronte ad un’occasione imperdibile per ripartire tenendo uniti tutti e tre i fondamenti della sostenibilità: economia, ambiente e società e lo Stato sembra stia facendo la sua parte” continua Pier Currà. “Oggi non occorrono “nuovi quartieri”, ma il nostro desiderio di socializzare e ritrovarci richiede “quartieri nuovi”, o meglio rinnovati. Possiamo e dobbiamo allora ripartire dalla rigenerazione delle nostre piccole comunità, come in un crescendo, dalla casa familiare al quartiere, al borgo, costruire una nuova libertà collettiva che abbia come scenografia un ambiente finalmente sano, pulito ed ecologico.”

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“La nostra generazione mai come oggi, ora, qui, è chiamata a questo compito” conclude sempre Currà, “ovvero a “riparare” alle disattenzioni che per tante ragioni l’edilizia storica ci ha consegnato e questo deve accadere soprattutto nella sfera del “privato”, che costituisce l’84% degli edifici italiani. Credo sia davvero possibile riuscire a scrivere questo capitolo nuovo delle nostre città anche grazie a una sensibilità nuova, maturata in questi mesi. E’ opportuno anzi che il termine “architettura” ed “edilizia” trovino una via per riunirsi e che tramite il lavoro paziente, meticoloso e quasi sempre “nascosto” dei nostri studi di progettazione diventino uno strumento concreto per realizzare il futuro più equo, aperto ed inclusivo che oggi tutti desideriamo. "Inizio Lavori" vuole semplicemente essere parte di questo.”

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