Si barrica con un'accetta e minacciando di dar fuoco: estenuante trattativa di ore coi carabinieri

E' il delicato intervento che si è completato solo intorno alle 13, partito alle 9 di giovedì mattina, quando il soggetto ha iniziato a dare in escandescenza a seguito di un furioso litigio

Sant'Angelo di Gatteo ha vissuto una mattinata di paura, con la strada principale che attraversa l'abitato, via Allende, chiusa in un tratto per diverse ore, per permettere una delicata trattativa tra i carabinieri e un uomo con problemi psichiatrici di 31 anni, che si era barricato in casa brandendo un'accetta, un coltello e tutti i possibili oggetti atti all'offesa presenti nell'abitazione. Ad un certo punto ha pure minacciato di dar fuoco alla casa e nei momenti di maggior tensione si è sfogato rompendo le finestre a pugni, ferendosi e perdendo copiosamente sangue.

E' il delicato intervento che si è completato solo intorno alle 13, partito alle 9 di giovedì mattina, quando il soggetto – già noto e seguito dai servizi psichiatrici dell'Ausl - ha iniziato a dare in escandescenza a seguito di un furioso litigio col padre e il fratello. I primi ad intervenire sono stati gli addetti del 118, ma ben presto si è compreso che era necessario l'intervento tempestivo della forza pubblica. Sul posto sono giunti in forze i carabinieri della compagnia di Cesenatico, che hanno iniziato una trattativa lunga ed estenuante col il 31enne, dopo essere riusciti a mettere in sicurezza nel giro di poco tempo i due familiari minacciati dall'uomo. Per non avere curiosi e ulteriori elementi di disturbo, la Polizia Municipale ha transennato la strada e deviato il traffico. 

Pure le auto di servizio, come le ambulanze, sono state allontanate. I carabinieri stessi (presenti il comandante di compagnia Flavio Annunziata e il vice Matteo Alessandrelli) hanno dovuto indossare abiti civili in quanto il soggetto mostrava particolare aggressività alla vista delle divise (con sotto il giubbotto anti-proiettile, come da protocollo di intervento in questi casi). Il 31enne entrava e usciva da casa, percorreva il portico della villetta bifamiliare priva di altre persone all'interno, affacciandosi a tutte le finestre dell'edificio, brandendo spesso oggetti come un'accetta e un coltello. Nel giro di poco tempo è giunto dal comando provinciale di Forlì anche un militare specializzato in questo genere di problematiche, con competenze specifiche nel ruolo di "negoziatore". E' stata una trattativa comunque difficile, a causa della malattia mentale e dell'alto livello di alterazione e rabbia del 31enne. L'uomo si avvicinava ai carabinieri, come per consegnarsi, ma subito si ritraeva tornando all'interno. Solo intorno alle 13 – visto il prolungarsi della situazione - i militari hanno forzato la mano e, sfruttando un momento di temporanea calma e avvicinamento del soggetto, hanno agito con repentinità con lo spray urticante al peperoncino. Questo ha permesso di immobilizzarlo e consegnarlo in pochi minuti alle cure del 118.

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Al soggetto è stato immediatamente applicato il Trattamento sanitario obbligatorio firmato dal sindaco di Gatteo, permettendo così di portarlo in una struttura protetta e sotto stretta sorveglianza. Il tutto è terminato prima che si aprissero le porte della vicina scuola per l'uscita degli studenti per il penultimo giorno di scuola. Il 31enne è stato anche denunciato, come d'obbligo, per una sfilza di reati.

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