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Undicenne picchiato nei pressi della scuola, è caccia agli aggressori. "Episodio che ci turba"

Vittima del grave episodio un adolescente di undici anni. Trasportato per accertamenti al pronto soccorso, non ha subìto grosse conseguenze fisiche

Picchiato da un gruppo di giovani nei pressi della stazione ferroviaria di Savignano e della scuola media "Giulio Cesare". Vittima del grave episodio, avvenuto sabato mattina intorno alle 8, un adolescente di undici anni. Trasportato per accertamenti al pronto soccorso, non ha subìto grosse conseguenze fisiche. Sul posto si sono recati i Carabinieri di Savignano, alla presenza anche del comandante Salvatore Pagano, e la preside della scuola, Catia Valzania. I "bulli" erano almeno tre, messi in fuga da una compagna di classe del malcapitato. Un fatto, sottolinea il sindaco Filippo Giovannini, "che ci lascia sgomenti e profondamente turbati".

Il primo cittadino ha espresso "a nome della comunità di Savignano tutta la mia vicinanza al giovane studente e alla famiglia, che ho sentito telefonicamente assicurandogli che faremo di tutto assieme alle forze dell'ordine e alla Polizia Locale per individuare e procedere con coloro che hanno compiuto un gesto così grave e vigliacco. La nostra comunità è aperta e accogliente verso tutti coloro che rispettano l'altro e le regole, necessarie per una convivenza libera e pacifica. Nessuno e dico nessuno può essere vittima di simili aggressioni e di atteggiamenti squadristi e intolleranti. Sono momenti difficili e complessi, soprattutto i più giovani stanno accusando di più il colpo ma niente può farci perdere la nostra umanità e sono profondamente convinto che la via d’uscita è la comunità e il rapporto con gli altri mai la violenza o l’esclusione.

"Quello che è successo, all'esterno del nostro Istituto, è un fatto gravissimo - ha affermato la dirigente Valzania -. Mentre esprimo solidarietà e affetto nei confronti del nostro studente oggetto dell'aggressione e della sua famiglia, come dirigente scolastico e mamma sono particolarmente delusa e amareggiata. La violenza degli aggressori è segno del disagio che serpeggia fra tanti giovani, un disagio che da tempo la Scuola cerca di contrastare con formazione permanente rivolta a studenti, genitori e docenti e interventi specifici di esperti in classe. Sono attivi due servizi di supporto psicologico, gratuiti per studenti e famiglie".

"Questi atti turbano me e tutti coloro che lavorano per tenere compatto e vivibile un ambiente sociale complesso, a volte problematico, dove talora alcune famiglie si dimostrano assenti e noncuranti del malessere interiore dei propri figli - ha aggiunto -. Malessere che, purtroppo, a volte si sfoga con atti di violenza come questo. Segno della fragilità dei tempi. Mancano i valori fondanti e il riconoscimento delle autorità istituzionali; atti come questi vanno contro i principi e i valori della nostra scuola. Le forze dell'ordine stanno svolgendo indagini e faranno chiarezza individuando i responsabili; noi come scuola intensificheremo i percorsi educativi a sostegno del disagio giovanile".

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