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Ormai chiuso da 16 anni, il "Jolly" lancia la raccolta fondi per riaprire come "teatro digitalizzato"

L'obiettivo è ambizioso ed è quello di ridare vita al cinema teatro Jolly, all'interno dell'Istituto Lugaresi, uno spazio ormai chiuso da 16 anni

L'obiettivo è ambizioso ed è quello di ridare vita al cinema teatro Jolly, all'interno dell'Istituto Lugaresi, uno spazio ormai chiuso da 16 anni. A portarlo avanti è la start up creativa cesenate "World Wide Theatre", un'impresa culturale creativa (ICC) ideata e fondata da Stefano Campagnolo, attore e scrittore della compagnia teatrale From Scratch. Con lui anche altri componenti della compagnia: Niko di Felice, Sara Bandini, Stefano Mazzini ed Emanuele Boccali, Istituto Lugaresi (che ha dato per 10 anni il Jolly in uso di comodato) e alcune realtà produttive locali. Molte altre devono ancora essere coinvolte e verranno invitate tramite un crowdfunding (aperto sia ai privati che alle aziende) e che partirà lunedì 22 ottobre sulla piattaforma Eppela.

L'obiettivo è ambizioso perché la start up vuole riportare in auge la parte teatrale del Jolly e soprattutto l'aspetto di digitalizzazione (ripresa, montaggio e distribuzione degli spettacoli teatrali) mentre la parte legata alle proiezioni cinematografiche potrebbe venire in un secondo momento.  

Cosa significa? "Noi vogliamo aprire lo spazio alle compagnie teatrali, anche piccole, che hanno voglia di realizzare spettacoli e contenuti da veicolare in un secondo momento anche al cinema - spiega Stefano - Un esempio? Una compagnia mette in scena la pièce al Jolly e con le strumentazioni all'avanguardia noi riusciamo a realizzare esattamente quello che fanno a un National Theatre distribuendo poi la pellicola e dando la possibilità a moltissime persone di vedere quello spettacolo e di far girare il contenuto. E' una forma di democratizzazione dell'accesso alla cultura, intesa come arte, teatro, progetti sociali e formativi, ai grandi canali distributivi (cinema, pay tv, smart tv).WWT apre invece questi canali a tutti i contenuti meritevoli, a prescindere da quanto siano grandi o famosi". 

E per fare questo, però, il Jolly ha bisogno di una strumentazione costosa. Non tanto per rimettere in sesto la sala che necessita solo di aggiornamenti per renderla accessibili ai disabili (bagno e rampa), ma per i proiettori, i macchinari per montare e riprendere. Quindi il crowdfunding ha in previsione il raggiungimento di una quota che va dai 150 ai 300 mila euro. 

"Non si tratta di un'inaugurazione - sottolinea Stefano - ma di un avvio. Abbiamo firmato a maggio con l'Istituto Lugaresi e in agosto abbiamo svuotato la sala e rimesso a posto il palco. Ora bisogna fare dei lavori che stiamo iniziando. Poi, pian piano, a seconda di dove arriveremo con la raccolta fondi, andremo avanti. Quello che ci preme, però, è di riportare in vita uno spazio importante e storico di Cesena, e soprattutto renderlo luogo aperto a tutti. Dove tutti possono trovare modo di esprimere la propria creatività. 

stefano campagnolo wwt-2

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