La Lega Nord: "Piano della Regione per declassare 25 ospedali su 61"

Una riconversione monumentale, che coinvolgerà 1.791 posti letto - dice la Lega Nord - in tutte le province emiliano-romagnole e contro cui si scagliano i consiglieri leghisti

“25 ospedali, su 61, sono a rischio declassamento” in Emilia Romagna. Nel Cesenate sono a rischio non solo Bagno di Romagna ma anche Cesenatico. “Un attentato alla sanità", lo definisce la Lega Nord che rilancia l’allarme dopo le dichiarazioni del direttore generale alla sanità della Regione, Tiziano Carradori. Dice la Lega Nord in un comunicato: “Il manager pubblico ha annunciato in un’intervista la riconversione dei nosocomi in cosiddette ‘strutture’ di comunità’. Non più ospedali per acuti - quindi - ma “per convalescenti”, così li definisce il dg”.

Una riconversione monumentale, che coinvolgerà 1.791 posti letto - ha spiegato lo stesso manager pubblico - in tutte le province emiliano-romagnole e contro cui si scagliano i consiglieri leghisti Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi: “I dettagli di questo piano sono stati annunciati solo a mezzo stampa. Ad oggi è ancora impossibile capire che cosa la Regione abbia in mente quando parla di ‘ospedali di comunità’”. Stando a quanto dichiarato alla stampa da Carradori, potrebbero finire nel mirino del “declassamento” - tra gli altri - gli ospedali di mezza Romagna. Nel dettaglio, rischiano le strutture di: Forlimpopoli, Santa Sofia, Cesenatico, Bagno di Romagna, Santarcangelo di Romagna, Novafeltria, Cattolica.

Rimane alta, in particolare, l’attenzione sui possibili tagli. “Siamo preoccupati - dicono i consiglieri leghisti -. Non vorremmo che questa mossa fosse l’ennesimo gioco delle tre carte per nascondere drastici ridimensionamenti di reparti, servizi, personale”. Il Carroccio chiede quindi “di conoscere da subito le intenzioni della Regione”, i dettagli “sulle nuove strutture” e invoca “il massimo coinvolgimento dei cittadini nei processi di scelta”, cosa che “fino ad oggi non è mai avvenuta, scatenando accese e legittime proteste”. L’allarme è rimbalzato nei giorni scorsi dalla Lega Nord Romagna. Qui il segretario provinciale di Forlì Cesena Jacopo Morrone ha parlato di “ricetta minestrone”. Da Rimini il consigliere provinciale Paolo Ricci lo ha definito “progetto scellerato”. Ora la parola passa all’assessore Carlo Lusenti.

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