Serra idroponica 4.0 e "maria" dalla California pagata in bitcoin: arrestato "spacciatore tecnologico"

"L'aggancio è stato il web - ha spiegato Giorgio Di Munno, dirigente della Polizia di Stato del Commissariato di Cesena - grazie a particolari e sofisticati software siamo riusciti ad identificare gli acquirenti"

Una serra idroponica 4.0 con tutti gli accorgimenti tecnologici all'avanguardia per ottenere non peperoni gustosissimi direttamente nel garage di casa o insalatina da taglio senza doverla coltivare in campagna, ma ottima marijuana da spacciare a giovani "fumatori". Questo è quanto hanno trovato, al termine di un'attività di indagine durata tre settimane, gli agenti della polizia giudiziaria comandati dal sostituto commissario Paolo Di Masi. L'indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Forlì-Cesena, Lucia Spirito, e il giovane indagato è attualmente in carcere con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. 

"L'aggancio è stato il web - ha spiegato Giorgio Di Munno, dirigente della Polizia di Stato del Commissariato di Cesena - grazie a particolari e sofisticati software in nostro possesso siamo riusciti ad arrivare a identificare acquirenti di particolari partite di marijuana proveniente dalla California con un principio attivo altissimo". L'ipotesi, tra l'altro è che il prodotto venisse pagato in bitcoin e non con transazioni tracciabili. Dopo settimane di indagine osservativa e controlli la polizia di Cesena ha fatto un'ispezione all'interno della casa di un soggetto identificato (un 24 enne cesenate con un lavoro autonomo e incensurato) e nel garage hanno trovato una serra idroponica 4.0 con cui coltivava cannabis da rivendere, più essiccatoio, bilancino di precisione e le scatoline di marijuana provenienti, per l'appunto, dalla California. Con tutta probabilità il giovane tagliava l'erba che coltivava lui in garage con quella molto forte a livello di principio attivo che acquistava in America, proponendo ai consumatori un prodotto unico sul mercato.  

VIDEO - La serra idroponica e l'essicatoio: il kit era in garage

Oltre alle piante di erba, i poliziotti hanno trovato anche 18 mila euro in contanti sul comodino, quindi a sua piena disposizione e un etto di hashish. Una serra idroponica così attrezzata non era ancora stata trovata a Cesena. I vantaggi di coltivare marijuana in modo così intensivo in casa sono che non si desta l'attenzione di nessuno (perché non si vede dall'esterno), cresce in modo molto migliore (ha riscaldamento artificiale e irrigazione controllata) e più efficiente. A dimostrare il giro che si era fatto il giovane è la quantità di denaro, probabile frutto dell'attività di spaccio, ritrovata sul suo comodino. Il 24enne, con un lavoro autonomo e una passione che frutta parecchio, ora si trova in carcere e dovrà spiegare molte cose agli inquirenti.

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