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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Savignano sul Rubicone

All'insaputa dei genitori nascondeva in casa una piccola fabbrica della "maria": arrestato

Un'attività florida visto che i carabinieri della compagnia di Cesenatico guidati dal capitano Francesco Esposito coadiuvato dal comandante del nucleo radiomobile sottotenente Matteo Alessandrelli, dopo una continua sorveglianza di più giorni del ragazzo

NEL GARAGE - Quello che ha stupito i carabinieri è stato trovare nel garage un armadio dal quale fuoruscivano dei tubi in lega leggera rivestititi di alluminio, mentre nella sommità erano alloggiate delle lampade. Questo mobile viene venduto anche tramite internet e utilizzato per vari scopi. In questo caso è stato usato dal 20enne per riscaldare il piccolo spazio interno e favorire l'essiccazione delle foglie di cannabis. Inoltre sono stati rinvenuti una bilancia di precisione e due barattoli per complessivi novanta grammi di sostanza stupefacente verosimigliante alla marijuana. La proprietà di tutto il materiale rinvenuto è stata rivendicata dal giovane e di fatto la sua ammissione scagiona completamente i familiari conviventi. Il savignanese  è stato deferito immediatamente in stato di arresto alla Procura della Repubblica di Forlì e il pubblico ministero Federica Messina ha disposto gli arresti domiciliari in attesa di convalidare lo stato di fermo suffragato il giorno successivo dal giudice per le indagini preliminari Monica Galassi.

Spaccio di droga, arrestato un giovane

L'OPERAZIONE - “Un'operazione che ha richiesto molta abilità – sottolinea il capitano Francesco Esposito – frutto di una attenta analisi e controllo del territorio. Il fatto stesso che il giovane fosse incensurato e quindi del tutto sconosciuto alle forze dell'ordine rende evidente che il suo arresto va molto al di là di una semplice azione di polizia. Tutto nasce dall'attenzione con la quale guardiamo l'ambiente e in questo caso il mondo della tossicodipendenza. Il 20enne deve rispondere di fabbricazione di sostanze stupefacenti e di spaccio in quanto la grossa quantità sequestrata non può essere considerata ad uso personale. I quasi tre chili scoperti avrebbero rifornito per più giorni il mercato e questo è un duro colpo per il mondo dei malavitosi”. “Ovviamente le indagini – continua il sottotenente Matteo Alessandrelli – continuano perchè ancora molte cose non tornano. Ad esempio dobbiamo stabilire da dove proviene la marijuana trovata in quanto nella casa è stata rinvenuta una sola piantina verosimilmente di cannabis e il luogo dove abita il giovane non ha terreno intorno atto ad essere coltivato. Andremo avanti e vedremo gli sviluppi futuri”

Piero Pasini

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