Si schianta con gli amici e muore a 22 anni: presto il rimpatrio della salma

La vita di Mimo Mikolla si svolgeva tra l'Albania e Forlimpopoli, dove si trovava la zia che lo ha praticamente cresciuto. E a pochi chilometri dalla casa della parente il giovane ha perso la vita

Dinamica dell'incidente sufficientemente chiara e nessun coinvolgimento di altri veicoli: per questo la Procura della Repubblica di Forlì è orientata a non effettuare l'autospia sul corpo di Mimo Mikolla, il conducente dell'auto piena di giovani finita fuori strada la notte tra mercoledì e giovedì tra Capocolle e Diegaro, un rovinoso incidente che ha visto morire sul colpo lo stesso Mikolla di 22 anni, mentre si resta in attesa per gli esiti degli esami alcolemico e tossicologico che vengono eseguiti di prassi in questi casi. Questa scelta dovrebbe quindi velocizzare l'iter di restituzione del corpo del giovane deceduto alla famiglia, per un probabile rimpatrio in Albania. Il giorno dopo la tragedia, i carabinieri della compagnia di Bertinoro hanno lavorato agli ultimi aspetti amministrativi, ma il caso nella sua drammaticità appare ormai chiuso.

La vita di Mimo Mikolla si svolgeva tra l'Albania e Forlimpopoli, dove si trovava la zia che lo ha praticamente cresciuto. E a pochi chilometri dalla casa della parente il giovane ha perso la vita. L'auto, una "Volkswagen Lupo", è rimbalzata da una parte all'altra della strada diverse volte, fino a terminare la sua corsa completamente distrutta in un fosso di scolo a destra. Ci sono volute ore per liberare dalle lamiere il corpo del conducente. Con lui c'erano altri tre ragazzi stranieri, tutti tra i 22 e i 24 anni: un albanese, una marocchina e una giovane nata in Italia da genitori stranieri. Nessuno di loro avrà conseguenze gravi dal sinistro: due sono stati dimessi dall'ospedale e per la terza è stata data una prognosi di trenta giorni per le lesioni riportate.

Il drammatico incidente si è consumato nella notte tra martedì e mercoledì intorno alle 3.30 sulla via Emilia tra Capocolle e Diegaro, nella curva che fa il giro intorno al “Monticino” che segna il confine tra il comune di Bertinoro e quello di Cesena. Il 22enne avrebbe fatto tutto da solo, sbandando in curva mentre procedeva in direzione Cesena, fino ad allargarsi e collidere contro il muro di contenimento a sinistra, contro il quale avrebbe rimbalzato per poi essere nuovamente proiettato nella corsia di destra e qui nel fosso laterale per lo scolo delle acque piovane. I quattro avevano fatto una serata tra amici partita da Forlimpopoli, con una puntata a Cervia, quindi Forlì, il ritorno a Forlimpopoli, con alcune soste in bar e locali, ed infine l'ultimo fatale viaggio verso Cesena, dove però non sono mai giunti. 

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