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Risparmio idrico, firmata l'ordinanza dai sindaci di Cesenatico e del Rubicone

I nove primi cittadini dell'Unione dei Comuni del Rubicone firmano la medesima ordinanza per il risparmio idrico

I nove primi cittadini dell'Unione dei Comuni del Rubicone firmano la medesima ordinanza per il risparmio idrico. “Se la nostra situazione è sotto controllo e ben più positiva che in altre zone d’Italia è sicuramente perché, in questi anni, si è lavorato bene sulla gestione idrica, ma nessuno per questo vuole abbassare la guardia sull’emergenza siccità”: sono compatti nelle misure di tutela del patrimonio idrico i nove sindaci dell’Unione Rubicone e Mare, che proprio riunendosi in giunta in questi caldissimi giorni di agosto hanno deciso di firmare tutti, ciascuno per il proprio comune, la stessa ordinanza per il risparmio idrico.

“Tutto il nostro territorio – dichiarano - è sicuramente stato molto rinfrancato nel leggere il rapporto di Romagna Acque che, dati alla mano, garantisce che non sono in atto emergenze dovute alla siccità: come sindaci siamo consapevoli  del buon lavoro fatto in questi anni da chi amministra le risorse idriche. Una gestione oculata e responsabile di fonti e impianti ci permette oggi di garantire, nonostante le condizioni meteo estreme, il regolare approvvigionamento idrico a ogni genere di utenza e all’intero ventaglio delle attività agricole. Non vogliamo però tirarci indietro davanti a una situazione di emergenza che attanaglia il Paese: per questo non solo firmeremo le nove ordinanze, ma le uniformeremo affinché per tutti i cittadini dell’Unione Rubicone e Mare siano in vigore le medesime prescrizioni”.

 Prescrizioni che spaziano dal divieto  di lavaggio, in orario diurno, di aree cortilizie e piazzali, nonché di veicoli a motore, alle limitazioni al funzionamento di piscine e vasche da giardino - utilizzabili solo se dotate di apparecchiature per il ricircolo dell'acqua - o di fontanelle,  che potranno essere lasciate in funzionamento solo se provviste del rubinetto di arresto.

“Nell’introdurre queste limitazioni nell’uso extra-domestico – concludono i sindaci -  si aumenta anche la consapevolezza, in tutta la popolazione, che la risorsa idrica debba essere sempre gestita con attenzione anche in un territorio ben funzionante, in questo ambito, come quello in cui viviamo”.

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