"Rio", la fotografia europea arriva negli otto quartieri di Savignano

Il progetto è finanziato dall'Unione Europea e vuole ricostruire attraverso il linguaggio fotografico le identità locali

Dall’Europa ai quartieri di Savignano: “Rio” diventa local, coinvolgendo le Consulte di quartiere in una delle attività del progetto europeo di cui Savignano è capofila con partner da Olanda, Spagna e Danimarca. Finanziato dall’Ue con 200mila euro nell’ambito del programma “Europa creativa”, Rio è partito a novembre proprio da Savignano per “ricostruire tramite il linguaggio fotografico le identità locali di quattro diverse nazioni europee, impegnate per 24 mesi in un esperimento di conoscenza reciproca e scambio di idee, autori e buone prassi”.

Il legame con il territorio si consolida quindi con la campagna di rilevazione fotografica che coinvolge gli otto quartieri della città, a cui saranno abbinati altrettanti fotografi, individuati dall’associazione fotografica “Cultura e Immagine, partner del progetto. I fotografi potranno così contare sulla collaborazione con le Consulte, che li introdurranno alla vita del quartiere segnalando loro luoghi e iniziative interessanti. Gli artisti avranno quindi carta bianca nel documentare, secondo la loro interpretazione, gli aspetti geografici e paesaggistici, ma anche storici, sociali, economici-produttivi, identitari, antropologici del territorio.

A febbraio una prima riunione tra i presidenti delle Consulte, le assessore Maura Pazzaglia (Cultura) e Natascia Bertozzi (quartieri) e i referenti savignanesi di “Rio” Paola Sobrero, Giuseppe Pazzaglia e Mario Beltrambini ha gettato le basi dell’iniziativa, raccogliendo la disponibilità dei presidenti a fare da “facilitatori” nell’attività degli otto fotografi. Ora è in corso la selezione degli artisti da coinvolgere, che fin dall’imminente primavera 2019 inizieranno a prendere confidenza con il territorio. A settembre, in occasione di Si Fest 2019, i primi frutti del progetto – destinato a durare fino all’estate 2020 – saranno presentati grazie ad alcune videoproiezioni organizzate durante il Festival. La rilevazione fotografica andrà avanti per tutto il 2019, mentre il primo semestre del 2020 sarà il momento di “restituzione” alla città, con le otto mostre dei materiali prodotti allestite nelle sedi di quartiere. L’iniziativa è poi destinata a culminare, a settembre, con l’esposizione collettiva nell'edizione 2020 di Si Fest.

“Seppure in un territorio non troppo esteso – spiegano le assessore Pazzaglia e Bertozzi - il mosaico dell’identità cittadina di Savignano sul Rubicone è molto composito, spaziando da aree storiche a urbanizzazioni più recenti, da paesaggio agricoli ad affacci sul mare. I fotografi sapranno sicuramente rendere al meglio questa gamma di peculiarità del nostro territorio, rendendo tangibile e aggregante la ricaduta di un progetto europeo come Rio sulla quotidianità della nostra comunità”.

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