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Rinascita di piazza della Libertà e galleria Oir: più tempo per accedere ai contributi a fondo perduto

Ci sarà più tempo per accedere ai contributi a fondo perduto stanziati dal Comune, per un importo complessivo di 125mila euro, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove attività commerciali e pubblici esercizi in piazza della Libertà e della Galleria Oir.

Ci sarà più tempo per accedere ai contributi a fondo perduto stanziati dal Comune, per un importo complessivo di 125mila euro, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove attività commerciali e pubblici esercizi in piazza della Libertà e della Galleria Oir.

Potranno farne domanda, infatti,  le imprese che entro il 30 aprile 2019 stipuleranno un contratto di locazione commerciale per uno dei locali vuoti individuati nell’area (inizialmente per beneficiare del contributo occorreva che la stipula fosse avvenuta entro il 30 novembre di quest’anno). Contestualmente è slittato al 6 maggio il termine ultimo per la presentazione delle domande. 

“La decisione di prolungare i tempi del bando  – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Zammarchi – si innesta in un quadro in fermento. Il recente acquisto da parte di un imprenditore cesenate dei negozi collocati sul lato “poste” (prima di proprietà di Credite Agricole) permetterà di accelerare l’affitto di questi spazi su cui, come ci segnala Quatarca, si era già appuntata l’attenzione di molti, sia cesenati sia provenienti da fuori. Già a inizio 2019, quindi, potranno concretizzarsi progetti legati a questi spazi. Sono in corso trattative anche per lo spazio ex Feltrinelli, per il quale c’è l’interessamento di gruppi imprenditoriali locali e nazionali, con l’obiettivo di collocare anche qui un pubblico esercizio. In questi giorni, inoltre, si sono avviate le procedure tecniche per consentire al concessionario dei due chioschi (un chiosco bar e l’altro destinato alla gadgettistica) di avviare l’attività già dal periodo di Pasqua. Anche in questo caso tutto procede come previsto”.

“Più in generale – proseguono il Sindaco Lucchi e l’Assessore Zammarchi -, molti di coloro che si stanno avvicinando a piazza della Libertà pensano di insediarvi pubblici esercizi con ampia occupazione di suolo pubblico, per tavolini, sedie, gazebo. L’Amministrazione comunale ha dichiarato a tutti la propria intenzione di favorire questa scelta, perché piazza della Libertà dovrà essere sempre più il luogo degli eventi e dell’incontro. E l’allestimento natalizio approntato in questo periodo, con le molteplici iniziative che lo animano, sta dimostrando come i cesenati apprezzino senza remore questo orientamento. La proroga degli incentivi, dunque, garantisce un ulteriore stimolo positivo ai tanti imprenditori che stanno guardando alla Piazza con interesse”.

Con la proroga dei termini, sono confermate tutte le altre modalità previste dal bando pubblicato nella primavera scorsa. Agli imprenditori che insedieranno le loro attività in uno dei locali sfitti di piazza della Libertà  o di Galleria Oir sarà erogata, nel primo anno di locazione, una somma pari al 20% del canone annuo, mentre nell’anno successivo l’importo sarà del 10%.  Al tempo stesso, anche i proprietari dei locali riceveranno, ogni anno per i primi due anni di contratto, un contributo equivalente all’Imu pagata nel 2017.

Per essere ammessi al finanziamento, il canone d’affitto deve rientrare nei parametri indicati nel bando.

Confermata anche l’esclusione dal contributo delle attività di compro oro e similari; sale videolottery o locali che installano slot machine; rivendita di tabacchi o sigarette elettroniche; vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo; articoli per soli adulti (sexy shop); vendita con “apparecchi/distributori automatici, internet point, call-center, agenzie immobiliari, procacciatori d’affari istituti bancari, servizi finanziari, servizi assicurativi.

Il censimento effettuato all’inizio di quest’anno da Quatarca Immobiliare (agenzia incaricata dal Comune delle attività utili a promuovere il ripopolamento dell’area) aveva individuato 12 immobili commerciali sfitti nell’area interessata, di cui  quattro in galleria Oir, uno nell’angolo fra la galleria e contrada Dandini, e i restanti affacciati sulla piazza.

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