"Riaprire aree di sgambamento e centri cinofili in sicurezza", l'appello raccoglie 1200 firme

E' la petizione avviata dal centro cinofilo di Longiano "Il ranch di Pluto" gestito da Silvia Grilli, a nome di tutti i cani

Hanno raccolto 1200 firme (di cittadini, istruttori, centri cinofili, atleti e giudici delle varie discipline sportive) per il bene e l'equilibrio psico-fisico dei cani, i migliori amici dell'uomo. E' la petizione avviata dal centro cinofilo di Longiano "Il ranch di Pluto" gestito da Silvia Grilli, a nome di tutti i cani che fanno parte delle nostre famiglie. "Abbiamo inviato mail ai ministeri destinatari e in primis al ministro Spadafora - spiega Silvia Grilli - nonché al sindaco di Cesena e a quello di Longiano".

"La nostra petizione è stata fatta non per chiedere aiuto e supporto economico al governo, ma per salvaguardare il benessere dei cani - continua -. Se stanno bene loro, stanno meglio anche le famiglie in cui vivono. Speriamo in un riscontro da parte delle amministrazioni per concedere al più presto un allentamento delle restrizioni applicate, permettere la riapertura delle aree di sgambamento e dei centri cinofili, nonché la possibilità di fare una passeggiata in solitaria in ampio spazio, applicando ovviamente i protocolli di sicurezza assolutamente gestibili con regolamento interno e adottando mascherine, guanti e detergenti sanificanti". La richiesta di Grilli fa riferimento a un'ipotetica apertura prevista per il 4 maggio, sempre se i dati della curva epidemiologica lo permetteranno.

"Chiedo a gran voce - si legge nella lettera inviata anche al presidente del Governo Giuseppe Conte - di poter riaprire, con tutte le cautele del caso, le aree di sgambamento presenti sul territorio e tutti i centri cinofili del Paese. Proprio per il benessere psicofisico dell'animale sarebbe bello poter far correre e giocare i nostri cani. La passeggiata attorno a casa per espletare i bisogni, in molti casi, non è sufficiente e crea assembramenti in contesti urbani molto affollati. In tutti i centri cinofili è possibile accogliere le persone in forma individuale all'aria aperta, senza correre nessun pericolo dal punto di vista dell'emergenza sanitaria in corso. In quasi tutti i centri si pratica l'agility dog che prevede l'allenamento del binomio uomo/cane senza l'interazione con altre persone, facendo allenamento individuale".

"Sarebbe un'ottima cosa per poter fare un po' di attività motoria in totale sicurezza, soprattutto per ragazzi chiusi in casa, senza dare nessun problema alla popolazione - prosegue -. Sarebbe un beneficio enorme per tutti i cani. Al momento del lockdown abbiamo sospeso percorsi formativi dei cuccioli, recupero comportamentale di cani particolarmente difficili, sedute di allenamento a ragazzi appassionati di questo fantastico sport e non di meno la fondamentale socializzazione inter e intraspecifica  dei cani che permette loro una buona convivenza con il genere umano".

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"Siamo associazioni sportive dilettantistiche, regolarmente iscritte al Coni - precisa ancora la presidente de "Il Ranch di Pluto" - e svolgiamo attività di educazione, addestramento e agility dog, che è diverso da quello che viene definito sport di contatto. La nostra realtà, generalmente, consiste nel prendere appuntamento con una persona singolarmente e viene svolto a porte chiuse, perché possono accedere solo i soci. Tutto viene svolto all'aperto, non ci sono spogliatoi né docce in comune. Molti dei nostri collaboratori sono inquadrati con codice Ateco Servizi e Cura degli animali domestici e quindi, secondo Istat, considerati a basso rischio di Covid-19". 

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