Regolamento-bavaglio per avere una sala pubblica, Casa Pound denuncia il Comune

"Non ci facciamo intimidire dalla prepotenza del Pd. Il sindaco Lucchi  vuole limitare la libertà di espressione in città, calpestando proprio quella costituzione alla quale dice di ispirarsi"

"Non ci facciamo intimidire dalla prepotenza del Pd. Il sindaco Lucchi  vuole limitare la libertà di espressione in città, calpestando proprio quella costituzione alla quale dice di ispirarsi", lo dicie la formazione politica di estrema destra CasaPound, anunciando la recente azione legale intentata contro la mancata concessione del Palazzo del Ridotto per una conferenza.
 
"Abbiamo presentato un esposto, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, per valutare la sussistenza di reati in ordine alla pratica di concessione degli spazi pubblici". CasaPound sottolinea : "Noi rispettiamo i principi della Costituzione Italiana, ed infatti non abbiamo mai avuto problemi a sottoscrivere tale dichiarazione, ma il sindaco si è talmente accanito, probabilmente per distogliere l’opinione pubblica dai problemi che la sua giunta ha creato alla città, da pretendere una ulteriore ma inesigibile richiesta, quella di ripudiare un fenomeno storico che potrebbero rinnegare solo quelli che all’epoca vi aderirono, ma non certo chi, come noi, in quel periodo non era neppure nato".

CasaPound si riferisce alla conferenza 'Costituzione e Sovranità' del 23 novembre scorso, tenutasi poi presso la Maison Lulu, anche se inizialmente  era prevista la sala del Palazzo del Ridotto: "A fine settembre facemmo regolare domanda per ottenere la sala pubblica per la nostra conferenza, ma i documenti per completare l’iter arrivarono solo il 26 ottobre. Guarda caso il giorno precedente la Giunta Comunale aveva deliberato la modifica del Codice di Convivenza Civile, integrandolo con l’articolo 23 bis e la conseguente richiesta di ripudio al fascismo". I responsabili del movimento concludono con questa riflessione: "Il Pd sta esasperando la cittadinanza con l’instaurazione di un clima di forte tensione politica. Inoltre utilizza discriminanti ideologiche come requisito per poter accedere agli spazi pubblici, assimilandosi così a quelle derive autoritarie che a parole dice di voler contrastare".

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