Progetto in cantiere da settembre, costituita la fondazione Maratona Alzheimer

“La Fondazione è di respiro nazionale e resterà un luogo aperto: istituita da persone, associazioni, enti ed imprese, prevede che vi si possa aderire anche successivamente alla sua costituzione”

Martedì mattina, non appena usciti dallo studio notarile, i fondatori hanno presentato alla Stampa, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, la nuova Fondazione Maratona Alzheimer.

"Per un traguardo così atteso non si poteva aspettare altro tempo: già pronta la carta d’intenti firmata fin dallo scorso settembre a Cesena, alla quale hanno lavorato il Comitato Promotore e il Comitato Scientifico, la costituzione vera e propria ha dovuto attendere la fine del lockdown e che trascorressero i mesi estivi. Ma ora il traguardo è stato raggiunto e il progetto è fondamentale: riunire il più possibile le forze che si esprimono sul territorio per un nuovo approccio alla malattia, capace di sconfiggere lo stigma sociale che spesso ricade sulle persone malate di Alzheimer e promuovere una cultura dell'inclusione e dei diritti delle persone con demenza".

“La Fondazione è di respiro nazionale e resterà un luogo aperto: istituita da persone, associazioni, enti ed imprese, prevede che vi si possa aderire anche successivamente alla sua costituzione”. Così ha aperto la conferenza stampa questa mattina Stefano Montalti, neo eletto presidente della Fondazione e ne ha poi definito gli obiettivi : “Il nostro intento non è competere, ma unire le forze su obiettivi condivisi e cercare di dare una risposta unitaria in un panorama nazionale che si presenta frammentato. Unire per portare avanti insieme il confronto con la politica e con le istituzioni. Il nostro modello di riferimento sono le Città amiche dell’Alzheimer perché tutta la comunità competente si senta partecipe e coinvolta. Il mantenimento delle facoltà cognitive residue delle persone con Alzheimer passa attraverso le relazioni con gli altri: durante il lockdown abbiamo assistito a molti decessi non solo per coronavirus, ma per l’assoluto silenzio sceso in tante strutture di accoglienza.”

Un approccio unitario che ha trovato il consenso dell’Assessore Giuliano Barigazzi, il quale proprio sottolineando ciò che l’esperienza della pandemia lascia come eredità ha così commentato. “Non sarà possibile, in futuro, garantire servizi pubblici se non attraverso il coinvolgimento della comunità competente. Proprio questo ci ha insegnato la pandemia da Covid-19 che ci dà occasione per un ripensamento dei servizi di prossimità. Abbiamo un terreno comune su cui lavorare assieme per arrivare a coinvolgere non solo la famiglia, sulla quale già grava il peso maggiore dell’assistenza, ma tutta la comunità: dai servizi domiciliari, ai centri di incontro, ai caffè Alzheimer. Il Comune e l’ASP della città di Bologna collaboreranno con la Fondazione e con tutte le realtà che si uniscono per affrontare insieme percorsi con obiettivi comuni”.

Unire è stata la parola chiave anche dell’intervento di Manuela Berardinelli, Presidente Alzheimer Uniti Italia. “Abbiamo aderito subito, con entusiasmo perché condividiamo gli obiettivi che sono già da tempo patrimonio di Alzheimer Uniti Italia: unire, per lavorare assieme con l’apporto di una riflessione plurale e condividere, perché mai come ora è necessario riscoprire il senso di comunità. La sfida, ambiziosa, della Fondazione va in questa direzione e il progetto delle Città amiche dell’Alzheimer è un progetto che potremo realizzare, a livello nazionale, solo tramite una struttura unitaria come quella della Fondazione”.

Ha concluso i lavori il professor Marco Trabucchi, Presidente AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria) e Vicepresidente dell'Alzheimer Fest che ha voluto ricordare la determinazione del Presidente, Stefano Montalti che è stato capace di combattere ogni scetticismo. E quest’anno per la prima volta Alzheimer Fest e Maratona Alzheimer si svolgeranno insieme a Cesenatico: un segno anche questo della volontà di unire le forze in favore di una maggiore consapevolezza della malattia e dei bisogni delle persone malate di Alzhiemer e demenza.

Tra gli altri è intervenuta la professoressa Laura Calzà, Direttore Scientifico della Fondazione Iret di Ozzano Emilia mentre era presente tra il pubblico anche la professoressa Flavia Franzoni, del Comitato Scientifico Iress; entrambe membri del Comitato Scientifico della neonata Fondazione Maratona Alzheimer.

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Adesso non resta che tagliare il nastro della nona edizione della Maratona Alzheimer che si svolgerà a Cesenatico da Venerdì 11 fino a Domenica 13 Settembre. Ma non finisce qui perché chiunque, dall’11 al 21 Settembre, Giornata Mondiale Alzheimer, potrà percorrere in autonomia quanti più chilometri riesce, in cammino, in marcia, di corsa e anche in bicicletta: tutti i chilometri percorsi andranno ad aggiungersi ai 700mila già raggiunti dai partecipanti sin dalla prima edizione del 2012 della Maratona fino ad oggi. L’obiettivo è raggiungere il traguardo di 1 milione di chilometri: un milione, tante quante sono in Italia le persone affette da questa malattia. Da Cesenatico le bandiere chilometriche di Maratona Alzheimer, posizionate a segnalare il percorso dei 42 km degli scorsi anni, raggiungeranno diverse piazze d'Italia attraverso la collaborazione con numerose Associazioni Alzheimer Italiane: il week-end del 19-21 settembre, attraverso il progetto della Maratona diffusa ci saranno sparse per il nostro paese numerose postazioni informative, con focus sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione della malattia, la prima bandiera sarà posizionata a Cesenatico, mentre l’ultima a Roma.

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