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Processo CRC, parola all'accusa: immobili di Isoldi sopravvalutati di 15 milioni per "coprire" il buco?

Lunedì mattina davanti al Tribunale collegiale presieduto da Giovanni Treré (giudici a latere Marco De Leva e Zambelli) si sono incontrate nuovamente le parti coinvolte nel maxi-processo con oltre 600 parti civili

Nuova udienza nel processo agli ex vertici della Cassa di Risparmio di Cesena. Lunedì mattina davanti al Tribunale collegiale presieduto da Giovanni Treré (giudici a latere Marco De Leva e Zambelli) si sono incontrate nuovamente le parti coinvolte nel maxi-processo con oltre 600 parti civili che riguarda la precedente gestione della Cassa di Risparmio di Cesena. Gli allora vertici dell'istituto di credito devono rispondere di falso in bilancio e ostacolo all'attività di vigilanza della Banca d'Italia. A parlare questa volta è stata l'accusa, rappresentata dal pm Francesca Rago. Nel corso dell'udienza sono stati due i testi della Procura interrogati a lungo: un sottuficiale della Guardia di Finanza che ha gestito le indagini e un dirigente della Cassa di Risparmio che aveva il compito di valutare la situazione dei crediti deteriorati.

Il processo, come è noto, verte sull'esposizione della banca cesenate nei confronti del Gruppo immobiliare Isoldi. Per l'accusa la CRC avrebbe in vari modi svalutato il credito deteriorato, valutando gli immobili in compensazione a circa 19 milioni di euro. Ma per successive perizie, tali beni sarebbero ammontati a circa 4-5 milioni di euro, vale a dire una forbice di 15 milioni di euro di differenza che avrebbero contribuito in modo significativo al dissesto dell'istituto bancario. Un dato su cui accusa e difesa si sono appuntati per diverse ore, facendo così entrare nel vivo il processo che si tiene al Tribunale di Forlì. La prossima udienza, sempre con testi dell'accusa, si terrà il 7 maggio.

 La vicenda

A processo si trovano l’ex presidente Germano Lucchi, 80 anni; gli ex consiglieri Giovanni Maria Boldrini, 76 anni, Francesco Carugati, 49 anni, Pier Angelo Giannessi, 76 anni, Mario Riciputi, 66 anni e Giovanni Tampieri, 79 anni; gli ex membri del collegio sindacale Vincenzo Minzoni, 63 anni, Luigi Zacchini, 66 anni, e l’ex direttore generale Adriano Gentili, 71 anni. Altri quattro amministratori e dirigenti sono usciti dal processo o per l'archiviazione in fase di udienza preliminare o per il sopraggiunto decesso dell'imputato. 

Gli ex vertici della Cassa di Risparmio di fronte al collegio di giudici (Giovanni Treré presidente e Marco De Leva e Dora Zambelli a latere) devono rispondere dei reati di false comunicazioni sociali sul bilancio e ostacolo agli organi di vigilanza, in particolare la Banca d'Italia, mossi dalla Procura di Forlì (pm Francesca Rago). In particolare, nel mirino c’è il bilancio consolidato del 2012 della banca, nel quale per la Procura non sarebbe stato correttamente rubricato il credito che la banca vantava nei confronti del gruppo immobiliare Isoldi, classificato come “ristrutturato” nel bilancio quando invece per le accuse doveva essere inserito tra i crediti in sofferenza, anche su indicazione della Banca d'Italia che chiedeva maggiori accantonamenti. Questo avrebbe permesso di non esporre in bilancio maggiori perdite per 15 milioni di euro. Come imputato, ma solo per responsabilità diretta, c'è la stessa Cassa di Risparmio, nella figura del legale rappresentante.

Le parti civili che si sono costituite, in massima parte azionisti e risparmiatori tutelati dalle associazioni dei consumatori Adusbef (a cui si appoggia il Comitato dei risparmiatori presieduto da Davide Fabbri) e Codacons, sono oltre 750. Tra i soci di maggior peso, le Fondazioni Bancarie, quella di Cesena – vale a dire il socio di riferimento principale prima della crisi – non si è costituita parte civile. Presente invece al processo, in qualità di danneggiata, c'è la Fondazione Cassa di Risparmio di Lugo e Banca del Monte. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Marco Martines, Mariano Rossetti, Paolo Bontempi, Massimo Solaroli, Bruna Romagnoli, Luca Sirotti, Emanuela Orselli, Giovani Scudellari. Per le parti civili gli avvocati sono razia Angelucci, Vincenzo Bellitti, Bruno Barbieri, Lorenzo Casalboni, Gianluca Betti, Carlo Zoli, Luca Ferrini, Alessandro Sintucci, Danilo Mastrocinque, Yano Giovannini, Beatrice Capri, Massimo Belleffi, Antonio Baldacci e Grazia Angelucci.

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