Presentata la guida naturalistica "In un batter d'ali"

E’ dedicata a fini didattici e divulgativi la nuova guida naturalistica “In un batter d’ali. Gli uccelli di città e di campagna della Valle del Savio, loro storie, i perché dei nomi dialettali”

E’ dedicata a fini didattici e divulgativi la nuova guida naturalistica  “In un batter d’ali. Gli uccelli di città e di campagna della Valle del Savio, loro storie, i perché dei nomi dialettali” promossa dall’Associazione del Parco del Fiume Savio e dal Museo di Scienze Naturali insieme ai Comuni di Cesena e Mercato Saraceno e Romagna Acque, con il patrocinio della Provincia di Forlì-Cesena e dei Comuni di Verghereto, Bagnodi Romagna, Sarsina, Cervia e Ravenna. Alla sua realizzazione hanno contribuito la Banca di Cesena, La Confesercenti cesenate e l’agenzia di viaggi Lord Travel.

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La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella cornice del parco della Rocca Malatestiana di Cesena (dove si possono incontrare alcuni dei volatili presentati nella guida).
 
Scritta da Gabriele Papi e sapientemente illustrata dai disegni di Vittorio Belli, “In un batter d’ali” racconta e descrive una cinquantina di specie di uccelli del nostro territorio, i più conosciuti, i più visibili, dall’Allodola al Codirosso Spazzacamino, dalla Civetta al Martin Pescatore.
Si tenga infatti conto che le specie di uccelli svernanti nella provincia di Forlì-Cesena sono  127, mentre le specie nidificanti della provincia di Forlì-Cesena e Ravenna sono ben 161: testimonianza di una notevole ricchezza faunistica e ambientale.

Al rigore delle descrizioni ornitologiche, la pubblicazione unisce il piacere del racconto naturalistico e ci spiega, ad esempio, perché alcune specie sono predominanti su altre in città; segnala le mirabili osservazioni che si possono fare in passeggiata lungo il fiume Savio o alla Rocca; fa scoprire l’affascinante perchè dei nomi dialettali che disvela un’antica e puntuale sapienza popolare, ed altri spunti ancora.
Così veniamo a sapere, fra le altre cose, che via Paiuncolo nel cuore della Valdoca prende nome dall’antica denominazione del Codibugnolo, uccelletto simile alle cince, ma con una coda molto più lunga, e il motivo fra le immagini che ornano l’Abbazia del Monte compare l’effige dei Corvi.
Stampata a colori, 48 pagine più copertina, la guida è stata tirata in 3000 copi

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