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Premio Malatesta Novello a Emanuelle Caillat, Dionigio Dionigi e Giovanni Paganelli

"Anche quest'anno - sottolinea il sindaco - il Premio Malatesta Novello va a tre figure di rilievo, che si sono distinte nel loro campo di attività e che rappresentano al meglio l'eccellenza cesenate, declinandola ciascuno in modo diverso e personalissimo, sulla base della propria storia e del proprio talento"

Il Premio Malatesta Novello per il 2014 è stato assegnato a Emanuelle Caillat, raffinata traduttrice di importanti romanzi, fra cui le opere del Premio Nobel Patrick Modiano, Dionigio Dionigi, decano del giornalismo sportivo cesenate e ‘anima’ del Panathlon, e Giovanni Paganelli, oncologo fra i più importanti d’Italia, già collaboratore del professor Umberto Veronesi e oggi consulente dell’Irst di Meldola.

A indicarli la commissione del premio, presieduta dal sindaco di Cesena Paolo Lucchi e composta dal professor Marino Biondi, docente di Storia della critica e della storiografia letteraria all’Università di Firenze, e dal  professor Carlo Dolcini, docente di Storia Medievale all’Università di Bologna. Come tradizione, il premio sarà loro consegnato il prossimo 20 novembre, anniversario della morte di Malatesta Novello, nel corso di una cerimonia che si svolgerà in Biblioteca Malatestiana.

“Anche quest’anno - sottolinea il sindaco – il Premio Malatesta Novello va a tre figure di rilievo, che si sono distinte nel loro campo di attività e che rappresentano al meglio l’eccellenza cesenate, declinandola ciascuno in modo diverso e personalissimo, sulla base della propria storia e del proprio talento. Emanuelle Caillat, di origine francese, ma cresciuta a Cesena, dove è arrivata bambina, affianca  l’attività di insegnante al lavoro di traduttrice dal francese: grazie a lei abbiamo potuto leggere romanzi di successo, come ‘L’eleganza del riccio’, e testi di autori importanti come Patrick Modiano, appena insignito del Premio Nobel per la letteratura. Difficile incasellare la vulcanica personalità di Dionigio Dionigi: giornalista di rango innamorato di Cesena e della Romagna, ma anche imprenditore di valore, e soprattutto instancabile promotore dello sport: con il suo impegno e la sua passione ha dato vita al Panathlon Club, di cui è indiscusso animatore, e ha promosso innumerevoli iniziative di cui ha beneficiato l’intera città. E nell’anno in cui Cesena è Città Europea dello Sport, con questo premio vogliamo rendere omaggio al ruolo fondamentale da lui giocato per la crescita della cultura sportiva cesenate.  Infine, ma certo non ultimo per importanza, Giovanni Paganelli, medico oncologo che, dopo aver mosso i suoi primi passi professionali all’ospedale Bufalini, è diventato direttore della divisione di Medicina Nucleare dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, a fianco del professor Veronesi, e con i suoi studi ha permesso di ottimizzare una tecnica di indagine diagnostica per la mappatura del linfonodo sentinella nei casi di tumore al seno. Da qualche anno è tornato a lavorare in Romagna, dove prosegue il suo impegno nello sviluppo di progetti di altissimo livello per la lotta ai tumori”.

Il premio consiste nella riproduzione in oro zecchino di una medaglia realizzata dal Pisanello e custodita nella Malatestiana, raffigurante da un lato il profilo e dall’altro la figura intera di Malatesta Novello.

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