Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Povertà: aiuti a 570 famiglia da gennaio. Dal 2012 sfratti quadruplicati

Nei primi cinque mesi del 2013 il numero complessivo degli accessi ai servizi sociali risulta in linea con l'andamento degli anni passati. Parrebbe un dato confortante e invece non è così

Nei primi cinque mesi del 2013 il numero complessivo degli accessi ai servizi sociali risulta in linea con l’andamento degli anni passati. Parrebbe un dato confortante, l’indizio che la crisi non ha acuito le situazioni di emergenza delle fasce più fragili. E invece non è così. Se si analizzano gli elementi che determinano questo quadro, emergono due tendenze opposte, che insieme testimoniano una evidente criticità.

Da un lato diminuiscono gli accessi di anziani non autosufficienti, perché le famiglie hanno più tempo da dedicare alla loro cura e meno risorse economiche per sostenere i costi dei servizi; dall’altro, invece, aumentano le famiglie con problemi socio-economici, e in particolare quelle che si trovano a fare i conti con una grave emergenza abitativa.

A fare il punto della situazione e a esprimere preoccupazione per lo scenario che ne emerge (il timore è che, se il trend si confermerà anche nei prossimi mesi, servano ulteriori risorse) sono il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche per il benessere  dei cittadini Simona Benedetti in una lettera inviata alla Presidente del Consiglio, ai Capigruppo e a tutti i Consiglieri comunali.

"Nei primi 5 mesi del 2013 abbiamo aiutato economicamente 572 famiglie (in tutto il 2012 ne abbiamo aiutate 871, in tutto il 2011 ne abbiamo aiutate 815). Da rilevare come le famiglie "nuove" aiutate economicamente per la prima volta nei primi 5 mesi del 2013 siano state 385 (420 in tutto il 2012).

Dettagliando meglio questa seconda istanza emerge che su 572 famiglie sostenute nei primi 5 mesi del 2013 dal punto di vista socio-economico: 301 sono state aiutate per problemi di grave emergenza abitativa. Tra 2010 e 2012 gli sfratti eseguiti sono quadruplicati e nei primi mesi dell'anno 2013 stiamo assistendo ad un ulteriore incremento; 43 per gravi problemi di marginalità sociale e reale pericolo di vita; 228 per necessità di altro genere: si tratta in prevalenza di aiuti alimentari o per far fronte ai costi delle utenze domestiche.

E' importante rilevare come le 301 famiglie aiutate per grave emergenza abitativa e i 43 utenti che hanno gravi problemi di marginalità sociale assorbano circa il 70% delle risorse economiche disponibili per questo tipo di aiuti.

E’ dunque necessario - e già urgente - valutare con attenzione l’andamento della spesa:  dal punto di vista della sostenibilità economica, in rapporto alle risorse previste nel bilancio 2013, se il trend resta questo, entro la fine dell’anno è ipotizzabile la necessità di dover fare ricorso a risorse ulteriori. Non crediamo saranno sufficienti le attente economie già attivate ed i risparmi in itinere, condivisi con continuità con tutti gli enti gestori, sia pubblici che privati, e le associazioni di volontariato. Considerato che i residui vincolati a cui era possibile fare ricorso gli anni precedenti (la continuità dei servizi nel 2012 - visti i tagli operati a fine anno - è stata garantita unicamente attraverso tali residui), nel 2013 non saranno più disponibili, siamo assai preoccupati di come riuscire a resistere, garantendo il sostegno alle famiglie".

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